Ritiro patente quando scatta. Tutti i casi previsti da leggi e Codice della strada 2021

Ritiro patente quando scatta. Tutti i casi previsti da leggi e Codice della strada 2021

Ritiro patente quando scatta. Tutti i ca

Una patente di guida ritirata significa che è temporaneamente inutilizzabile. In termini pratici non è possibile guidare fino a quando non viene ripristinata la situazione italiana. Esistono due tipi di licenze di guida sospese: definitive e no.

Una sospensione definitiva della patente termina alla fine del periodo e il proprietario avrà pagato quanto previsto da leggi e Codice della strada. Come vedremo in questo articolo, le patenti possono essere sospese per diversi motivi e occorre prestare costante attenzione al comportamento su strada.

Una sospensione a tempo indeterminato significa che la patente rimarrà "congelata" fino a quando non sarà intrapresa un'azione specifica come il pagamento di una multa. Di certo c'è che la questione non va trattata con leggerezza.

Per una persona con patente e disponibilità di un'auto, una licenza di guida ritirata può svolgere numerosi aspetti della vita. Il ritiro può influenzare non solo l'organizzazione degli spostamenti, ma può avere conseguenze per la carriera lavorativa, le finanze, le incombenze quotidiane o la vita sociale.

Le attività quotidiane come fare la spesa e andare e tornare dal lavoro possono essere rese più difficili, ma anche la loro vita sociale può cambiare, poiché la persona non è più in grado di partecipare alle attività o socializzare con amici e parenti. La patente di guida è spesso fortemente associata all'indipendenza e alla libertà.

Molti ritengono che sia difficile dover chiedere agli altri un passaggio, in parte perché non vogliono essere un peso, e in parte perché non vogliono dipendere dalla volontà o disponibilità degli altri. Vediamo quindi

  • Quando scatta il ritiro della patente
  • Ritiro patente, leggi e Codice della strada

Quando scatta il ritiro della patente

Per quanto si tratti di un provvedimento drastico, il ritiro della patente non è la misura più severa prevista dal Codice della strada nei confronti dell'automobilista indisciplinato. Di conseguenza lo stesso guidatore può rientrare in possesso della licenza.

A differenza di quanto accade con altri tipi di sanzione, il ritiro della patente viene stabilito in caso di infrazioni non troppo gravi, ma comunque in misura tale da non far scattare sanzioni più lievi. A fornire le risposte sui casi in cui è previsto il ritiro della licenza di guida ci pensa il Codice della strada.

Sono quattro le situazione individuate. La prima è la guida con patente scaduta di validità. A tal proposito si ricorda che il rinnovo della patente scaduta è stabilito in 10 anni da 18 a 50 anni d'età, in 5 anni da 50 a 70 anni d'età, in 2 anni da 70 a 80 anni d'età, ogni anno dagli 80 anni d'età.

Ricordando quindi che il rinnovo della patente non è un obbligo ci sono alcuni costi da sostenere: 6,8 euro per la spedizione della patente a domicilio con posta assicurata, 10,2 euro di diritti di Motorizzazione, 16 euro di marca da bollo, circa 20 euro per il servizio di rinnovo patente, tra 50 e 90 euro per la visita medica.

Il secondo motivo per cui scatta il ritiro della patente è la guida senza essersi sottoposti all'esame di revisione nei termini di legge.

Dopodiché la medesima sanzione è applicata in caso di dichiarazione di non idoneità temporanea alla guida a seguito di accertamento sanitario.

Infine, il guidatore si ritrova senza licenza di guida per sistemazione errata del carico sull’autoveicolo e mancata correzione su invito degli organi di polizia o comunque secondo le modalità previste dal codice.

Ritiro patente, leggi e Codice della strada

A proposito delle normative in vigore sul ritiro della patente si segnala anche un altro caso particolare.

Si tratta della facoltà concessa alla Motorizzazione o al prefetto di disporre la revisione della licenza di guida in caso di incertezza sul possesso dei requisiti minimi fisici e psichici richiesti o sulle conoscenze e capacità tecniche dell'automobilista.

Stessa cosa per guida sotto l'influenza dell'alcol e guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, così come stabilito dal Codice della strada.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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