Rivalutazione pensioni 2021 più alte grazie a nuova sentenza Cassazione 2020. Cosa cambia

Aumento maggiore dei trattamenti con rivalutazione delle pensioni 2021 al netto: cosa prevede la nuova sentenza della Cassazione

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Cosa cambia per la rivalutazione delle pensioni 2021 con la nuova sentenza della Cassazione?

La nuova sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che la rivalutazione delle pensioni 2020 deve essere calcolata sull’importo netto dei trattamenti e non sull’importo lordo dell’assegno, specificando che la rivalutazione spetta al netto di eventuali quote incumulabili e ciò significa avere un aumento maggiore delle pensioni.

La rivalutazione delle pensioni 2021 deve essere applicata sull'importo netto del trattamento: a stabilirlo è stata una recente sentenza 2020 della Corte di Cassazione. Effetto di tale pronunciamento sarà una rivalutazione delle pensioni 2021 più alte. Dunque cosa cambia per la rivalutazione delle pensioni 2021 con la nuova sentenza della Cassazione?

  • Nuova sentenza Cassazione 2020 per rivalutazione pensioni 2021
  • Rivalutazione pensioni 2021 fasce previste per aumenti

Nuova sentenza Cassazione 2020 per rivalutazione pensioni 2021

La nuova sentenza della Corte di Cassazione 2020 ha stabilito che la rivalutazione delle pensioni 2021 deve essere calcolata sull’importo netto dei trattamenti e non sull’importo lordo dell’assegno, specificando che la rivalutazione stabilita dalla Cassazione spetta al netto di eventuali quote incumulabili.

E’ bene, infatti, precisare che non tutte le pensioni si possono cumulare con gli altri redditi del beneficiario, per esempio le pensioni di reversibilità, o l’assegno ordinario di invalidità e così come altri trattamenti previdenziali per invalidità.

La rivalutazione delle pensioni 2021 sull’importo netto avrà come risultato un aumento maggiore delle pensioni, perché se l’assegno viene tagliato perché il beneficiario perché percepisce agli altri redditi, la rivalutazione risulta più alta.

Rivalutazione pensioni 2021 fasce previste per aumenti

La rivalutazione delle pensioni 2021 interesserà le sei fasce attuali nelle seguenti percentuali:

  • 100% per gli importi fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 77% per gli importi compresi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
  • 52% per gli importi compresi tra 5 e 6 volte il trattamento minimo;
  • 47% per gli importi compresi tra 6 e 8 volte il trattamento minimo;
  • 45% per gli importi compresi tra 8 e 9 volte il trattamento minimo;
  • 40% per gli importi superiori a 9 volte il trattamento minimo.

Dal primo gennaio 2022, in mancanza di ulteriori novità, le sei fasce attuali torneranno ad essere tre prevedendo:

  • una perequazione al 100% degli assegni fino a tre volte il minimo;
  • una perequazione del 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo;
  • una perequazione del 75% per gli assegni oltre cinque volte il minimo.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il