Rumori vicino di casa e in condominio quando si possono denunciare e sono molesti. I valori dei decibel

Quali sono i valori decibel da rispettare per evitare di fare rumori molesti in condominio: quando può scattare la denuncia per vicino di casa

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Quando si possono denunciare rumori molesti del vicino di casa o in condominio?

Perchè un vicino di casa o un condomino possa essere denunciato per rumori molesti è necessario che i rumori provocati superino la cosiddetta soglia di tollerabilità e siano avvertiti non solo dal vicino di casa del condomino rumoroso ma anche da altri condomini che vivono in appartamenti non confinanti e che considerino comunque i rumori fastidiosi.
 

Per denunciare un vicino di casa in condominio per rumori molesti è necessario che vengano soddisfatte determinate condizioni. Non solo perché il vicino di casa è rumoroso significa che possa essere denunciato. Bisogna, infatti, che i rumori siano considerati effettivamente molesti, cosa che accade quando si superano i valori decibel fissati per legge e se i rumori cosiddetti molesti sono avvertiti da più condomini.

Vediamo allora di chiarire quando si possono denunciare i rumori di un vicino perché molesto e quali sono i valori decibel da rispettare.

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  • Rumori molesti condominio valori decibel da rispettare 

Rumori vicino di casa e in condominio quando si possono denunciare

Non perché il nostro vicino fa rumori significa che sia possibile denunciarlo. Affinchè, infatti, un vicino di casa o un condomino possa essere denunciato per rumori molesti è necessario che i rumori provocati superino la cosiddetta soglia di tollerabilità.

Tale soglia, però, non è definita in maniera universale ma dipende dal rumore di fondo, che risulta essenziale per capire quando si supera la normale tollerabilità. Se, infatti, si vive in un piccolo condominio in campagna, lontano dal centro città e non trafficato, potrebbe essere considerato rumore molesto quello provoca da una semplice aspirapolvere ogni mattina alle 7, rimbombando nella quiete e nel silenzio e in un orario in cui dovrebbe regnare ancora il silenzio.

Lo stesso rumore non verrebbe probabilmente nemmeno avvertito in un condominio in un centro città. E proprio questa differenza serve a definire soglia di tollerabilità del rumore e suo eventuale superamento. Stando a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, per denunciare un vicino di casa o un altro condomino per rumori molesti alle autorità di competenti bisogna dimostrare che i rumori del vicino superino il normale livello di tollerabilità e devono esserci testimoni soprattutto se l’intollerabilità dei rumori non può essere verificata con apposite apparecchiature. E le autorità competenti devono poi verificare che effettivamente i rumori provocati dal vicino denunciato siano moltesi.

La stessa Cassazione ha precisato che i testimoni devono essere altri condomini di appartamenti non troppo vicini a quello da cui provengono i rumori ma che comunque percepiscono i rumori come molesti. Solo in questo caso si può procedere prima alla segnalazione del vicino rumoroso in assemblea condominiale e poi alla denuncia. Se l’assemblea conferma i rumori molesti, è prevista una sanzione con una delibera impugnabile entro 30 giorni dall’approvazione.

La sanzione prevede una multa fino a 200 euro, che in caso di recidiva può arrivare anche a 800 euro. Se la sanzione non si pone come soluzione del problema e i rumori molesti e fastidiosi perseverano, entrano in ballo le sanzioni previste dal codice penale che prevedono l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 309 euro.

Rumori molesti condominio valori decibel da rispettare 

Ma quali sono i decibel da rispettare secondo la legge? Stando a quanto stabilito, la norma generale considera rumore molesto in condominio e intollerabile quello che supera l’intensità del livello medio del rumore di fondo di oltre 3 decibel, solitamente considerato il limite massimo accettabile di incremento del rumore.

In particolare, di giorno, il rumore non deve essere superiore a 5 decibel rispetto ai rumori di fondo che provengono da fuori casa, come traffico, voci per strada, suono dei clacson, ecc; mentre di notte, il rumore non deve essere superiore a 3 decibel rispetto ai rumori di fondo. 

Tuttavia, la Cassazione ha spiegato recentemente che la regola generale del superare i 3 decibel di rumore non può essere sempre considerata valida perché bisogna considerare caso per caso le situazioni in base a rumore di fondo, condizione dei luoghi in cui vengono fatti i rumori, caratteristiche della zona in cui viene fatto il rumore e le abitudini degli abitanti.

Per fare qualche esempio, il fruscio di foglie in campagna corrisponde a 20, per cui già dai 30 decibel in su qualsiasi rumore potrebbe essere considerato oltre la soglia di tollerabilità e molesto mentre in un ambiente domestico di giorno si registrano generalmente 40-50 decibel, per cui in tal caso la soglia di tollerabilità può arrivare a 55-60 decibel dopodicchè si parla di rumore fastidioso all’interno dell’abitazione, e questi esempi fanno chiaramente comprendere come possano essere diversi i livelli di soglia di tollerabilità e soprattutto i rumori fastidiosi e molesti derivanti. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il