Scambio prodotti o servizi alla pari tra aziende e professionisti si devono pagare le tasse o no

Alla base della decisione di un'azienda o di un professionista di attivare uno scambio di prodotti o di servizi c'è la volontà di risparmiare denaro e tempo.

Scambio prodotti o servizi alla pari tra

Scambio alla pari tra aziende e professionisti, si pagano le tasse?

Siamo davanti a un'operazione commerciale e di conseguenza entrambe le parti coinvolte nello scambio sono chiamate a fatturare i rispettivi prodotti o servizi. Ma con l'inserimento di una apposita specifica per chiarire la natura di questo passaggio di consegne. Sul versante fiscale è invece necessario corrispondere l'Iva, al pari di qualsiasi operazione di vendita.

Non sempre tra un'azienda e un professionista, ma anche tra due aziende o due professionisti, si consuma un passaggio di denaro quando c'è di mezzo uno scambio di prodotti o servizi. Le parti possono infatti accordarsi per quello che viene definito uno scambio alla pari.

Basta solo assegnare un valore al prodotto o al servizi e raggiungere una intesa. Tutto molto semplice e per la verità anche molto comune perché sono numerose le realtà che decidono di procedere in questo modo piuttosto semplificato. Ci sono proprio vantaggi dal punto di vista della semplificazione che spingono vengo questa direzione.

Pensiamo ad esempio a un professionista che offre una consulenza o un'attività di formazione a un'azienda con quest'ultima che decide di riconoscere il lavoro con l'offerta di un prodotto. Facilitazione non vuole dire però essere autorizzati a comportarsi con leggerezza, soprattutto dal punto di vista fiscale. Già, come comportarsi in questi casi? Occorre pagare o meno le tasse? Come giustificare questa operazione agli occhi dell'Agenzia delle entrate? Vediamo quindi cosa prevedono le normative tra

  • Scambio alla pari tra aziende e professionisti, si pagano o no le tasse
  • Forme di scambio prodotti o servizi senza l'utilizzo di denaro

Scambio alla pari tra aziende e professionisti, si pagano o no le tasse

Alla base della decisione di un'azienda o di un professionista di attivare uno scambio di prodotti o di servizi c'è la volontà di risparmiare denaro e tempo e dunque di portare a termine un affare in cui entrambe le parti traggano convenienza.

Come abbiamo premesso, le occasioni sono potenzialmente numerose e il punto in comune è l'assenza di passaggio di denaro poiché tutto avviene con la consegna di un prodotto o con l'offerta di un servizio. Si tratta quindi di una situazione ben diversa dalla vendita, in cui il servizio o il prodotto che cambia di mano a un prezzo che viene pagato con denaro.

Prendiamo in considerazione il caso più semplice ovvero quello in cui non avviene alcun passaggio di denaro sotto forma di conguaglio e dunque un vero e proprio scambio alla pari tra professionista e azienda.

In questi casi siamo davanti a un'operazione commerciale e di conseguenza entrambe le parti coinvolte nello scambio sono chiamate a fatturare i rispettivi prodotti o servizi. Ma con l'inserimento di una apposita specifica per chiarire la natura di questo passaggio di consegne. Occorre infatti scrivere chiaramente della mancanza del corrispettivo in denaro e il collegamento con la fattura della controparte nell'ambito di uno scambio alla pari.

Di conseguenza l'operazione va contabilizzata e trattata a parte per l'applicazione dell'aliquota e la determinazione della base imponibile. Sul versante fiscale è invece necessario corrispondere l'Iva, al pari di qualsiasi operazione di vendita.

Forme di scambio prodotti o servizi senza l'utilizzo di denaro

Il baratto ovvero lo scambio alla pari di un prodotto o di un servizio tra aziende e professionisti è tassabile nell'anno in cui avviene.

Le norme fiscali possono variare in base al tipo di baratto. Le parti possono pagare imposte sul reddito, tasse sul lavoro autonomo, tasse sul lavoro o accise sul loro reddito di baratto. A tal proposito ricordiamo l'articolo 1552 del Codice civile che rappresenta il punto di partenza della normativa in materia, anche al di là dei rapporti commerciali in cui siano coinvolte aziende o professionisti.

Ebbene, la permuta viene definito il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all'altro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il