Scontrino elettronico: chi esonerato

Il 2019 l'anno dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati degli incassi giornalieri, ma anche degli aggiornamenti.

Scontrino elettronico: chi  esonerato

Definito l'elenco di chi è soggetto allo scontrino elettrico, ma soprattutto di chi è esonerato da questo adempimento fiscale. Il provvedimento è ufficiale perché il Ministero dell'Economia ha predisposto il decreto finale a cui mancava solo la firma del ministro Giovanni Tria. Le regole sullo scontrino elettronico saranno dunque immediatamente esecutive e coinvolgeranno in maniera differente non solo tutti i commercianti, ma anche taxi e agricoltori, tabaccai e giornali.

Prima di andare a vedere nel dettaglio chi non deve farlo e chi non può farlo, facciamo presente come lo stesso dicastero abbia aumentato fino a 400 euro, rispetto ai 100 euro iniziali, la soglia minima per l'emissione delle fatture semplificate.

Scontrino elettronico, chi non deve farlo

Questo 2019 è allora l'anno dell'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati degli incassi giornalieri, ma anche degli aggiornamenti al provvedimento di base, come dimostrato dalla lista esonerati scontrino elettronico formalizzata e resa pubblica da Ministero dell'Economia. Ricordiamo innanzitutto che le disposizioni di base fissano in 400.000 il volume d'affari sopra al quale vige l'obbligo di emissione dello scontrino elettronico. Tuttavia, dal primo gennaio 2020 tutti i commercianti saranno chiamati ad adeguarsi a questo nuovo strumento e senza distinzioni di affari.

Il tutto al netto di queste nuove disposizioni che individuano alcune figure ben precise che non devono fare lo scontrino elettronico e possono procedere in maniera tradizionale.

Innanzitutto, fino alla fine di quest'anno sono esonerati coloro che effettuano operazioni che non superano l'1% del volume d'affari complessivo realizzato nel 2018. Semaforo rosso anche per chi effettua cessioni e prestazioni sui mezzi di trasporto in viaggi internazionali. Il riferimento più evidente è quello delle navi da crociera, ma gli esempi possono essere evidentemente tanti altri come i treni che viaggiano verso l'estero o gli aerei nel caso di spostamenti fuori dai confini nazionali. Tutti loro possono continuare ad adottare (fino al 31 dicembre, ricordiamo ancora) la modalità cartacea.

E tra chi non può fare lo scontrino elettronico rientrano i prestatori di servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli, giornalai, tabaccai e venditori di prodotti agricoli.

Esonerati treno, bus, aerei e pompe di benzina e diesel

Tra le operazioni esonerate dall'obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri rientrano anche le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito. Come si apprende dal decreto del Ministero dell'Economia, non c'è differenza di mezzo: in biglietti di trasporto (treno, bus, aereo), inclusi quelli degli emettitori automatici, assolvono infatti la funzione di certificazione fiscale. Sono quindi esonerati dallo scontrino elettronico anche gli impianti di distribuzione di carburante.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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