Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Scontrino elettronico, istruzioni e chiarimenti da circolari Agenzia delle Entrate

WhatsApp X Telegram
Le istruzioni ufficiali fornite dall'Agenzie delle Entrate su soggetti obbligati ed esonerati da scontrino elettronico 2024 e possibili sanzioni.
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
e aggiornato con informazioni attualizzate il
Scontrino elettronico, istruzioni e chiarimenti da circolari Agenzia delle Entra

Quali sono le istruzioni ufficiali fornite dall’Agenzia delle Entrate sul nuovo scontrino elettronico 2024?

L’Agenzia delle Entrate ha emesso una recente circolare in cui ha fornito chiarimenti e istruzioni sull’uso dello scontrino elettronico, specificando soggetti obbligati ed esonerati dall’obbligo dello scontrino elettronico, sanzioni previste e bonus per l’acquisto dei nuovi registratori di cassa necessari.

L'emissione dello scontrino elettronico rappresenta una significativa trasformazione digitale nel campo della fiscalità italiana. A seguito delle ultime disposizioni dell'Agenzia delle Entrate, i commercianti si sono trovati a dover adattare le proprie procedure interne per rispondere efficacemente a questo cambiamento normativo.

In questo articolo forniremo informazioni dettagliate e chiariremo i dubbi più comuni, in base alle istruzioni indicate nella circolare n. 3/E del 21 febbraio 2020 emessa dall'Agenzia delle Entrate.

L’introduzione dello scontrino elettronico

Dal 1° luglio 2019 è cominciato il processo graduale di sostituzione degli scontrini e delle ricevute fiscali con i corrispettivi elettronici. Questo cambiamento è stato ulteriormente consolidato dal 1° gennaio 2021, quando scontrini e ricevute sono stati definitivamente sostituiti da un documento commerciale emesso esclusivamente tramite registratore telematico (RT) o una procedura web fornita dall'Agenzia delle Entrate.

Gli operatori che conducono attività di "commercio al minuto e attività simili" e non sono obbligati a emettere fatture devono ora certificare i corrispettivi attraverso la memorizzazione e la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate.

Questa normativa è entrata in vigore il 1° luglio 2019 per gli operatori con un volume d'affari superiore a 400.000 euro nel 2018, e il 1° gennaio 2020 è stata estesa per gli altri. Artigiani, alberghi, ristoranti e altri soggetti interessati sono inclusi in questa disposizione.

Cosa comporta l’introduzione dello scontrino elettronico per i consumatori?

Per i consumatori, il cambiamento è minimo: invece dello scontrino o della ricevuta fiscale, riceveranno un documento commerciale senza valore fiscale, ma utile come prova d'acquisto o per il reso della merce.

Obbligo di scontrino elettronico 2024 per i commercianti

Ci sono due opzioni principali per rispettare questa normativa: l'utilizzo di un RT o la procedura web dell'Agenzia delle Entrate. Un RT consente la memorizzazione e l'emissione dei documenti commerciali come un registratore di cassa tradizionale, ma con la trasmissione automatica dei dati all'Agenzia delle Entrate al momento della chiusura di cassa.

La procedura web è un'alternativa per gli operatori con un volume d'affari più basso o che preferiscono una soluzione basata su web anziché hardware. Tuttavia, richiede una connessione internet attiva durante l'operazione. Gli operatori possono anche combinare l'uso di RT e procedura web, adattando la soluzione alle proprie esigenze operative.

Indipendentemente dal metodo scelto, i dati devono essere memorizzati al momento dell'operazione e i documenti commerciali devono essere consegnati al cliente al momento del pagamento o della consegna.

Sanzioni previste per inadempimenti 

La mancata o ritardata memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi, o l'invio di dati incompleti o non veritieri, comporta l'applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997. Queste sanzioni variano a seconda della gravità dell'infrazione.

Se i corrispettivi non sono regolarmente memorizzati o trasmessi, la sanzione ammonta al 90% dell'imposta dovuta, applicata una sola volta se la trasmissione tardiva segue una memorizzazione inattendibile. Inoltre, è prevista la sospensione temporanea dell'attività in casi specifici. Anche il malfunzionamento dei registratori telematici è punito con una sanzione del 90%, con ulteriori sanzioni per manutenzione irregolare o mancata verifica periodica. Per violazioni che non influenzano direttamente la liquidazione delle tasse, è prevista una sanzione fissa di 100 euro per ogni trasmissione con dati incompleti o non veritieri.