Se affitto una casa a 500 euro al mese quale contratto di affitto mi conviene fare nel 2021-2022

Contratto di affitto a canone concordato con cedolare secca: il contratto più conveniente per affitti a 500 euro al mese

Se affitto una casa a 500 euro al mese q

Se affitto una casa a 500 euro al mese quale contratto di affitto mi conviene fare?

Sono diverse le forme di contratto di affitto di casa per cui optare quando si decide di affittare una casa, da contratto a canone libero, a contratto di canone concordato, a cedolare secca, a contratto transitorio e affitto breve, ognuna delle quali prevede pro e contro sia per inquilini che per proprietari. Volendo scegliere il contratto di affitto più conveniente da stipulare se si affitta casa a 500 euro al mese possiamo dire che sia quello a canone libero con cedolare secca che prevede diverse riduzioni e agevolazioni fiscali per i proprietari.

Se affitto una casa a 500 euro al mese quale contratto di affitto mi conviene fare? Affittare una casa comporta sempre decisioni da prendere perché sia una scelta effettivamente conveniente. Affittare una casa e incassarne il relativo canone di locazione non implica solo questo ma comporta anche pagamenti di tasse e non solo. 

Per guadagnarci, bisogna, dunque, scegliere il contratto di affitto migliore. Vediamo allora qual è il contratto di affitto migliore e più conveniente da fare nel caso di affitto di una casa a 500 euro al mese. 

Affitto casa a 500 euro al mese qual è il contratto di affitto più conveniente

Sono diverse le forme di contratto di affitto di casa per cui optare quando si decide di affittare una casa, da contratto a canone libero, a contratto di canone concordato, a cedolare secca, a contratto transitorio e affitto breve, ognuna delle quali prevede pro e contro sia per inquilini che per proprietari.

Volendo scegliere il contratto di affitto più conveniente da stipulare se si affitta casa a 500 euro al mese possiamo dire che sia quello a canone libero con cedolare secca.  

Il contratto di affitto a canone libero, 4+4, ha una durata di quattro anni rinnovabili per altri quattro anni, deve essere in forma scritta, a pena di nullità, e al termine degli otto anni previsti si rinnova automaticamente per ulteriori quattro anni.

Dopo la prima scadenza, il rinnovo degli ulteriori quattro anni avviene in automatico a meno che non si verifichi una delle seguenti situazioni:

  • quando l’inquilino da disdetta del contratto di affitto almeno sei mesi prima della scadenza, per cui il rinnovo non avviene, o il proprietario di casa decide di non rinnovare la locazione, per esempio se vi si deve trasferire lui stesso o deve mettere in vendita la casa;
  • quando il conduttore si avvale del diritto di recesso nel caso di gravi motivi, ma anche in tal caso è previsto un termine di preavviso di almeno 6 mesi, a meno che le parti non abbiano deciso in accordo un altro termine al momento della stipula del contratto. 

Se proprietario e inquilino si mettono d’accordo per il pagamento del canone di affitto a 500 euro, optando per la cedolare secca il prezzo del canone resta sempre bloccato a 500 euro senza alcun adeguamento possibile, come previsto per i canoni di locazione, ma sono previste diverse agevolazioni fiscali e riduzioni dei pagamenti delle tasse per i proprietari.

In particolare, il regime fiscale agevolato della cedolare secca per i contratti di affitto prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva al posto della tassazione ordinaria Irpef e insieme a:

  • addizionali regionali e comunali Irpef;
  • imposta di registro;
  • imposta di bollo.

Il regime della cedolare secca per affitti prevede due aliquote:

  • aliquota al 21% per i contratti di locazione a canone libero;
  • aliquota al 10% per i contratti a canone concordato.

Inoltre, il reddito derivante dalla locazione di immobili con tassazione a cedolare secca non rientra nel calcolo del reddito complessivo a fini Irpef ma solo ai fini del reddito complessivo del contribuente per beneficiare di particolari agevolazioni, come per il calcolo del reddito Isee.


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il