Se azienda ha dipendenti in cassa integrazione può assumere o no secondo leggi e CCNL 2021

Se viene richiesto l'aiuto economico dello Stato per tamponare la situazione di emergenza, l'azienda può assumere o no nuovo personale?

Se azienda ha dipendenti in cassa integr

Con la cassa integrazione un'azienda può assumere?

Sì, non c'è alcun divieto per l'azienda di assumere nuovo personale, a tempo indeterminato o determinato. Ma con alcune importanti precisazioni.

La questione può apparire controversa e contraddittoria e non di immediata risoluzione. Una impresa in regime attivo di cassa integrazione può assumere nuovi lavoratori? La contraddizione nasce da una evidenza. Le aziende che chiedono e ottengono questo strumento di sostegno al reddito dei lavoratori si trovano in una situazione di difficoltà.

In questa sede poco importa se sia legata a una crisi interna o a un evento esterno. Di certo c'è che viene richiesto l'aiuto economico dello Stato per tamponare la situazione di emergenza. E allora ci si domanda se in questo contesto l'azienda può procedere o meno con una nuova assunzione. Cosa prevedono i vari Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) e soprattutto le leggi in vigore? Esaminiamo quindi:

  • Cassa integrazione: un'azienda può assumere o meno per leggi 2021
  • La differenza tra le forme di cassa integrazione per l'assunzione

Cassa integrazione: un'azienda può assumere o meno per leggi 2021

C'è una norma legislativa ben precisa che disciplina la cassa integrazione e la possibilità di assunzione. O meglio, non lo fa. Nel senso che non stabilisce alcun divieto per l'azienda di assumere nuovo personale, a tempo indeterminato o determinato. Ma con alcune importanti precisazioni da fare. Innanzitutto il datore di lavoro deve dimostrare l'indispensabilità dell'ingresso di forze fresche. Dopodiché le mansioni svolte dal lavoratore devono essere diverse da quelle dei lavoratori in cassa integrazione. Infine, ma non meno importante ai fini normativi, devono sussistere vincoli irretrattabili per l'azienda.

Ancora più nello specifico, in caso di accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, possono procedere con le assunzioni le imprese dei comparti dell'artigianato dell'indotto, commerciale con più di 200 dipendenti, di spedizioni e trasporto e agenzie di viaggi e turismo con più di 50 dipendenti, delle cooperative agricole, industriali ed edili, dei servizi di mensa e ristorazione dell'indotto, editrici di giornali senza limite dei 15 dipendenti. Nel caso della cassa integrazione guadagni ordinaria, lo spettro delle aziende coinvolte è ben più ampio.

Comprende le imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica; imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica; imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas; imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e lavorazione di materiale lapideo.

Possibilità di assumere anche con la cassa integrazione per imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato; imprese addette all'armamento ferroviario; cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; imprese addette agli impianti elettrici e telefonici.

La differenza tra le forme di cassa integrazione per l'assunzione

Sono interessate alla cassa integrazione guadagni ordinaria ovvero possono procedere alle assunzioni anche se hanno attivato questo strumento, le aziende industriali non edili e le aziende industriali e artigiane dell'edilizia e del settore lapideo che sospendono o riducono l'attività aziendale a causa di eventi temporanei e transitori. Il perimetro di azione della cassa integrazione guadagni straordinaria è proprio quello degli eventi straordinari che comportano il congelamento dell'attività di lavoro.

Pensiamo ad esempio alla ristrutturazione o alla riorganizzazione, alla riconversione aziendale oppure alla crisi aziendale dovuta ad esempio a fallimento o liquidazione coatta amministrativa. Il terzo caso da considerare è la cassa integrazione in deroga per i lavoratori di aziende che non possono accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria. Da segnalare come questa opzione sia estesa a tutti, compresi lavoratori a domicilio, interinali e apprendisti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il