Se ho stipendio tra 8mila-25mila euro come posso pagare meno tasse realmente nel 2022

Da importi esentasse a versamento del Tfr nel fondo pensione: quali sono i sistemi per pagare meno tasse su stipendio

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Se ho uno stipendio lordo tra i 18mila-25mila euro come posso pagare meno tasse realmente nel 2022?

Esistono dei sistemi del tutto legali che permettono di pagare meno tasse, realmente, su uno stipendio lordo tra i 18mila e i 25mila euro e avere, dunque, stipendi più alti, come decidere di versare il Tfr in un fondo pensione, o avere familiari che risultino fiscalmente a proprio carico e che permetto di usufruire di diverse detrazioni fiscali. 
 

Se ho uno stipendio lordo tra i 18mila-25mila euro come posso pagare meno tasse realmente nel 2022? Quando si percepisce uno stipendio mensile come lavoratore dipendente, l'importo lordo è sempre diverso dal netto, vale a dire dalla somma che il lavoratore effettivamente percepisce, esentasse e può liberamente usare. L'importo lordo comprende, infatti, una serie di somme come contributi, tasse, imposte, quota di Tfr che aumentano lo stipendio mensile.
Vediamo quali sono casi e possibilità che permettono di abbassare le tasse da pagare in base a stipendio percepito.

  • Versare Tfr in fondo pensione per pagare meno tasse su stipendio lordo tra 18mila-25mila euro
  • Somme riconosciute a lavoratori dipendenti per pagare meno tasse su stipendio tra 18mila-25mila euro
  • Pagare meno tasse se ho stipendio lordo tra 18mila-25mila euro con familiari fiscalmente a carico

Versare Tfr in fondo pensione per pagare meno tasse su stipendio lordo tra 18mila-25mila euro

Un sistema che permette di pagare realmente meno tasse se si ha uno stipendio lordo tra 18mila-25mila euro è quello di versare il Tfr in un fondo pensione. Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi in vigore, decidendo di versare la somma di Tfr in un fondo pensione aziendale, si riduce l’aliquota di tassazione rispetto a quella ordinaria, si può dedurre la somma, considerando un’aliquota al 4% in aziende con più di 50 dipendenti e una al 6% in aziende con meno di 50 dipendenti, e si riducono anche i cosiddetti oneri impropri per l’azienda stessa. 

La somma che viene liquidata di Tfr ad ogni lavoratore dipendente viene tassata, per cui ciò che si riceve è sempre inferiore rispetto all’effettivo importo maturato. Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, la tassazione da applicare al Tfr da liquidare prevede una percentuale pari all’aliquota media Irpef con riferimento agli ultimi 5 anni di lavoro.

Le tasse che si pagano dipendono dall’importo maturato e l’aliquota da considerare oscilla da un minimo del 23% per redditi fino a 15.000 euro al 43% per redditi oltre i 50.000 euro. Per fare un esempio pratico di tassazione da pagare sul Tfr accumulato, per un importo di 50mila euro lordi e un’aliquota al 35%, si devono sottrarre ben 17.500 euro, lasciando, dunque, al lavoratore 32.500 euro. 

Per pagare meno tasse, si può far versare il Tfr dall'azienda in un fondo pensione e in tal caso le aliquote di tassazione da considerare sono nettamente inferiori, andando da un massimo del 15% ad un minimo del 9% a seconda del numero di anni di iscrizione al fondo. 

Ciò significa che riconsiderando l’esempio del Tfr da 50mila euro, con aliquota al 15%, vengono tassati solo 7.500 euro lasciando nelle tasche del lavoratore dipendente ben 42.500 euro invece di 32.500 euro, ben 10mila euro in più.  

Somme riconosciute a lavoratori dipendenti per pagare meno tasse su stipendio tra 18mila-25mila euro

Per pagare meno tasse su uno stipendio tra 18mila-25mila euro si possono chiedere ai datori di lavoro riconoscimenti di entrate che non sono soggette a tassazione. Non tutte le somme che vengono, infatti, erogate dai datori di lavoro insieme allo stipendio sono sottoposte a tassazione. 

Non si pagano, infatti, le tasse su:

  • buoni pasto, entro il limite di 5,29 euro giornalieri per i buoni tradizionali aumentato a 7 euro al giorno per i buoni elettronici;
  • indennità di trasferta, nei limiti di 46,48 euro giornaliere per trasferte in Italia e 77,47 euro giornaliere per trasferte all’estero;
  • indennità per trasfertisti, nei limiti del 50% dell’ammontare;
  • fringe benefit, come buoni spesa, buoni carburante, entro il limite di 258,23 euro annui.

Pagare meno tasse se ho stipendio lordo tra 18mila-25mila euro con familiari fiscalmente a carico

Un’altra soluzione che permette di pagare meno tasse se si ha uno stipendio tra 18mila-25mila euro è quella di avere familiari che risultino fiscalmente a carico e per cui si può beneficiare di specifiche detrazioni, che riducono le tasse da pagare.

Partiamo dai figli, avere un figlio fiscalmente a carico non cambia più nulla per quanto riguarda detrazioni per figli a carico in busta paga né per gli assegni familiari con il debutto dell’assegno unico, ma ci sono altri familiari che si possono considerare fiscalmente a carico e permettere così di avere detrazioni fiscali per pagare meno tasse. 

I familiari che possono essere considerati fiscalmente a carico sono:

  • coniuge, insieme ai figli, naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  • genitori;
  • fratelli e sorelle;
  • generi e nuore;
  • suocero e suocera;
  • nonni.

Dimostrando la convivenza di uno dei familiari riportati nella propria casa e quindi il loro inserimento nel proprio nucleo familiare, presentando la dichiarazione dei redditi con dati personali e codice fiscale del soggetto risultante fiscalmente a carico o una dichiarazione di responsabilità in cui si autocertificano i familiari fiscalmente a carico, si possono avere detrazioni fiscali per pagare così meno tasse.

Si può, infatti, usufruire delle detrazioni per familiari a carico, compresi i coniugi fiscalmente considerati a carico, e se si tratta di parenti anziani conviventi si possono avere ulteriori agevolazioni fiscali come:

  • detrazione fiscale al 19% per l’acquisto di farmaci su una franchigia di 129,11 euro;
  • detrazione fiscale al 19% per l’assunzione di colf e badanti;
  • sconti in bolletta elettrica per chi assiste suocero o genitore anziano conviventi con necessità di usare costantemente apparecchi elettromedicali per supporto vitale;
  • riduzione o esenzione totale del pagamento del bollo auto, prevista specificatamente in alcuni casi individuati dalla legge.


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il