Se non riesco a pagare una rata di una cartella esattoriale 2020 in tempo cosa posso fare

Cosa fare se non si riesce a pagare regolarmente una cartella esattoriale 2020 sanzioni e quando decade piano di rateizzazione

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Cosa posso fare se non riesco a pagare una rata di una cartella esattoriale 2020?

Se non si riesce a pagare in tempo una sola rata di una cartella esattoriale non decade il piano di rateazione dell’Agenzia delle Entrate ma vengono calcolate solo gli interessi sull’importo dovuto della singola rata. Il discorso è diverso quando la sola rata di una cartella esattoriale 2020 che non si riesce a pagare è la prima perché in tal caso si può perdere il beneficio della rateizzazione.

Cosa succede se non riesco a pagare una rata di una cartella esattoriale 2020? Quando ci viene notificata una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dal momento in cui si riceve la notifica è necessario pagare la somma dovuta, altrimenti si rischia la procedura di intimazione di pagamento e successivo pignoramento. Se si decide di rateizzare il pagamento bisogna aver cura di rispettare il piano di rateizzazione. Cosa si può fare se non si riesce a pagare una rata di una cartella esattoriale 2020 in tempo?
 

Cosa posso fare se non riesco a pagare una rata di una cartella esattoriale 2020

Quando si riceve una cartella esattoriale ma non si hanno i soldi per saldare l’intero importo previsto dalla cartella, si può presentare domanda di rateizzazione della cartella direttamente all’Agenzia delle Entrate. Se non si paga una sola rata della cartella esattoriale rateizzata, stando a quanto previsto dalla legge, già dal 61esimo giorno si incorre in provvedimenti che dipendono dal ritardo del pagamento.

Per ritardi lievi, infatti, e per una sola rata che non si riesce a pagare in tempo, è previsto solo un calcolo ulteriore degli interessi sulla somma della singola rata dovuta. Se la rata da pagare che si salta è la prima, decade la possibilità per il contribuente di adesione allo stesso piano di rateizzazione e in tal caso il contribuente può essere anche soggetto a provvedimenti ‘più importanti’ come:

  • pignoramento;
  • fermo amministrativo;
  • ipoteca su un immobile.

Se non si riesce a pagare una sola rata in tempo, diversa dalla prima le conseguenze in cui si può incorrere sono diverse, a seconda che si tratti di un lieve inadempimento o meno. Si considera, secondo la legge, il pagamento in ritardo entro 7 giorni, calcolando anche eventuali proroghe dei termini che cadono di sabato o festivi, ferragosto, dal 1° al 20 agosto).
In caso di lieve ritardo, dunque, il contribuente deve pagare le sanzioni in base al ritardo di pagamento che sono:

  • del 15% per il ritardo;
  • del 30% per insufficiente versamento;
  • dello 0,8% annuo di interessi legali.

Se si paga, dunque, in lieve ritardo una rata di una cartella esattoriale perché non si riesce a pagare, non si verifica alcuna decadenza dal beneficio della rateazione ma si paga solo la sanzione per il ritardo.

La decadenza del piano di rateazione avviene solo per mancato pagamento, anche di una sola rata (diversa dalla prima), o il pagamento effettuato oltre 3 mesi dalla scadenza e in tal caso l’Agenzia delle Entrate iscrive subito a ruolo le somme non riscosse, con sanzioni e interessi. La sanzione è del 45% sull’importo residuo dovuto a titolo di tributo.

Diversa, invece, è la situazione quando si salta una rata della cartella esattoriale quando si è aderito al piano di rottamazione delle cartelle, In tal caso, infatti, anche per il mancato pagamento di una sola rata si decade dal beneficio della definizione agevolata e le rate già pagate vengono considerate a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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