Se non si paga penale per disdetta linea telefono fisso cosa succede. Rischi e sanzioni

Le disposizioni approvate molti anni fa hanno previsto la cancellazione delle penali richieste al cliente in caso di recesso anticipato. Ma non è proprio così, facciamo chiarezza.

Se non si paga penale per disdetta linea

Cosa succede se non pago penale per disdetta linea telefono fisso?

L'operatore telefonico potrebbe rinunciare all'importo nel caso in cui la cifra in ballo sia modesta. Ma si tratta in realtà di una eccezione poiché è più semplice che l'operatore telefonico decida di procedere per morosità e chiedere l'applicazione di un decreto ingiuntivo dopo essere passato alla vie legali. Può anche affidare la pratica a una società di recupero crediti. L'utente rischia anche l'iscrizione dell'utente moroso nella lisa Simotel, il sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia, con le conseguenze che comporta.

Il rapporto tra clienti e operatori telefonici non va sempre a gonfie vele. Nessun riferimento particolare ai vari Tim Telecom Italia, Fastweb, Vodafone, Tiscali, Infostrada by Wind, Tre Italia by Infostrada, PosteMobile Casa. Alcune volte l'offerta e i servizi post vendita proposti trovano rispondenza tra gli utenti mentre in altri casi si verificano dei veri e propri corti circuiti relazionali.

Da qui le minacce di cambiare operatore e di migrare alla concorrenza. E per via della maggiore facilità con cui è possibile effettuare questa operazione, ecco che sono in tanti i clienti che passano da un carrier all'altro.

In realtà, quando si opera la disdetta della linea del telefono fisso occorre procedere con molta cautela e leggere con attenzione tutte le clausole contenute nel contratto di sottoscrizione.

Soprattutto se si tratta di un rapporto avviato da poco tempo. Non c'è dubbio che la materia possa provocare confusione poiché è noto che le disposizioni approvate molti anni fa hanno previsto la cancellazione delle penali richieste al cliente in caso di recesso anticipato.

Cerchiamo allora di fare chiarezza sulla vicenda e più in particolare puntiamo la lente di ingrandimento su due aspetti:

  • Disdetta linea telefono fisso senza pagare la penale
  • Cosa succede se non pago la penale per disdetta: rischi e sanzioni

Disdetta linea telefono fisso senza pagare la penale

Il punto di partenza è l'illegittimità dell'applicazione di penali nel caso di recesso anticipato ovvero per disdetta della linea telefonica fissa. Questa regola vale per tutti gli operatori, da Tim Telecom Italia a Fastweb, da Vodafone a Tiscali, da Infostrada by Wind a Tre Italia by Infostrada fino ad arrivare a PosteMobile Casa.

Si tratta di uno dei capisaldi della normativa sulle liberalizzazioni. In tanti si sono però visti chiedere il pagamento di una spesa nel caso di disdetta oppure, ancora più semplicemente, per il passaggio da un operatore all'altro, trovandosi così spiazzato rispetto a una legislazione che va invece nella direzione opposta.

Fatta la legge, trovato l'inganno perché - laddove presenti poiché non tutti i carrier seguono questa strada - i costi per la penale sono mascherati da costi di disattivazione. O comunque sono fatti formalmente pagare in maniera differente. In questo modo le compagnie sono inattaccabili e il consumatore è costretto a pensarci due volte ovvero a rifare i calcoli sulla convenienza prima di esercitare la disdetta.

Sia i giudici interpellati e sia l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni hanno ritenuto legittima questa posizione, soprattutto se legata all'applicazione di promozioni che altrimenti non verrebbero fruite dall'utente.

Cosa succede se non pago la penale per disdetta: rischi e sanzioni

Arrivati a questo punto resta da chiedersi come si comportano gli operatori telefonici in caso di mancato pagamento della "penale" da parte degli utenti per disdetta della linea fissa. Di certo non è una buona idea violare le norme del contratto stipulato e gli scenari possibili sono due.

L'operatore potrebbe rinunciare all'importo nel caso in cui la cifra in ballo sia modesta e di conseguenza l'avvio della procedura comporterebbe un dispendio di tempo e di risorse eccessivo, anche e soprattutto in relazione al precedente rapporto con il cliente e alla sua anzianità.

Ma si tratta in realtà di una eccezione poiché è più semplice che l'operatore telefonico decida di procedere per morosità e chiedere l'applicazione di un decreto ingiuntivo dopo essere passato alla vie legali. C'è anche una terza via, anch'essa molto praticata, ed è l'affidamento della pratica a una società di recupero crediti.

Rispetto alla richiesta di un decreto ingiuntivo, i tempi sono più rapidi e si può arrivare a una mediazione, magari dilazionando i tempi di pagamento. Il problema è in realtà un altro: l'iscrizione dell'utente moroso nella lisa Simotel, il sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia con conseguente difficoltà ad attivare un futuro contratto.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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