Se prendo uno stipendio tra i 1500-2000 euro al mese quanto TFR maturo ogni anno

La determinazione del Trattamento di fine rapporto è strettamente legata all'ammontare dello stipendio percepito dal lavoratore. Cosa c'è da sapere.

Se prendo uno stipendio tra i 1500-2000

Quanto Tfr con stipendio tra i 1500-2000 euro al mese?

Il Tfr è strettamente correlato alla prestazione lavorativa e all'ammontare della retribuzione dovuta nel corso del rapporto di lavoro. I dipendenti che prendono uno stipendio tra i 1.500-2.000 euro al mese, maturano ogni anno tra 1.600 e 2.200 euro di Trattamento di fine rapporto all'anno.

Il Trattamento fine rapporto, chiamato anche liquidazione, è la somma di denaro che il dipendente riceve dall'azienda al momento in cui interrompe la propria attività lavorativa. Che si tratta di pensionamento, licenziamento, dimissioni o scadenza del contratto a tempo determinato cambia poco. L'aspetto a cui prestare attenzione è piuttosto un altro. L'importo da erogare non è legato alla discrezionalità del datore di lavoro ma è soggetto a norme ben precise relative al calcolo.

La principale variabile che incide nella determinazione del Tfr è l'ammontare dello stipendio mensile. La cifra del Trattamento di fine rapporto viene infatti accantonata mese dopo mese per poi essere erogata al termine del contratto. Approfondiamo quindi:

  • Quanto Tfr con stipendio tra i 1500-2000 euro al mese per leggi 2021

  • Maturazione e pagamento del Trattamento di fine rapporto per leggi 2021

Quanto Tfr con stipendio tra i 1500-2000 euro al mese per leggi 2021

Punto di partenza per conoscere funzione e determinazione del Tfr è quella disposizione del Codice civile che fissa la regola di calcolo. Per ciascun anno di calendario vien accantonata una quota pari alla retribuzione complessivamente percepita divisa per 13,5. Dopodiché individua la retribuzione annuale, su cui calcolare il Trattamento di fine rapporto, in tutte le somme, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.

Quindi definisce le ipotesi di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno, e il computo di tali periodi per l'erogazione del Tfr. Una successiva disposizione, utile per capire quanto Tfr si matura con uno stipendio tra i 1500-2000 euro al mese, precisa che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, ai fini della determinazione del calcolo del Trattamento di fine rapporto, devono prendersi in considerazione tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale, escludendosi le erogazioni con carattere di eccezionalità.

Il Tfr è strettamente correlato alla prestazione lavorativa e all'ammontare della retribuzione dovuta nel corso del rapporto di lavoro. I dipendenti che prendono uno stipendio tra i 1.500-2.000 euro al mese, maturano ogni anno tra 1.600 e 2.200 euro di Trattamento di fine rapporto all'anno. A tal proposito, facciamo presente che al lavoratore è riconosciuto il diritto all’anticipazione del Tfr nel corso del rapporto di lavoro.

Si tratta di un diritto autonomo a percepire una parte delle quote accantonate solo se ricorrono determinate condizioni in un momento in cui il diritto al trattamento di fine rapporto non si è ancora perfezionato.

Sono requisiti che tutelano il datore di lavoro, limitando il numero di coloro che possono richiedere l’anticipazione sul Tfr e tutelano il lavoratore, in quanto obbligano il datore a erogare la somma in caso di soddisfacimento dei requisiti minimi richiesti dalla legge.

Maturazione e pagamento del Trattamento di fine rapporto per leggi 2021

Come lascia intendere la stessa denominazione, il pagamento del Trattamento di fine rapporto viene effettuato alla cessazione del contratto di lavoro. L'erogazione è dovuta dal momento del termine del rapporto, indipendentemente dal fatto che siano conosciuti tutti i dati necessari per il calcolo. Anche la maturazione degli interessi e la rivalutazione monetaria in caso di ritardato pagamento maturano dal giorno della cessazione del rapporto.

Un altro aspetto centrale è la destinazione del Tfr. La scelta del lavoratore riguarda l'intera cifra maturando e può essere manifestata in modo esplicito o tacito. Entro 6 mesi dall'assunzione, il lavoratore può scegliere di destinarlo a una forma pensionistica complementare oppure di mantenere il Tfr futuro presso il datore di lavoro. In tal caso, per i lavoratori di aziende con più di 50 dipendenti è trasferito dal datore di lavoro al Fondo gestito dall'Inps.

Tuttavia, l'azienda con 50 o più dipendenti non deve trasferire il Tfr al fondo di tesoreria Inps nel caso di rapporti di lavoro a tempo determinato inferiore a 3 mesi, per gli impiegati, quadri e dirigenti del settore agricolo e negli altri casi di esonero.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il