Se ricevo donazione tra i 10mila-20mila euro quanto pago di tasse

Tasse da pagare su donazioni di soldi in base a importi e gradi di parentela: quanto si paga per donazioni tra 10mila e 20mila euro

Se ricevo donazione tra i 10mila-20mila

Se ricevo una donazione tra 10mila e 20mila euro quanto pago di tasse nel 2022?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, non si pagano tasse per donazioni di soldi fino ad un milione di euro. Fino a tale cifra è, infatti, prevista l’esenzione dal pagamento della relativa imposta. Oltre la soglia del milione di euro sono previste percentuali da pagare di tasse sulle donazioni di soldi differenti in base a rapporti di parentela o altri tra donante e donatario. 
 

Se ricevo una donazione tra i 10mila e i 20mila euro quanto pago di tasse nel 2022? Le donazioni di soldi sono non rare tra parenti e familiari, soprattutto tra genitori e figli. Capita spesso, infatti, che genitori diano dei soldi ai figli per aiutarli in spese extra, o grandi spese come l’acquisto di una macchina nuova, o che vogliano dare soldi ai figli semplicemente per permettere loro di avere maggiore liquidità a disposizione, soprattutto se vivono fuori casa.

Ci si chiede allora quante tasse si devono pagare sulle donazioni di soldi in base agli importi dati e ricevuti e, in particolare, quanto si paga di tasse per una donazione di soldi tra 10mila e 20mila euro. 

  • Tasse su donazione soldi tra 10mila e 20mila euro quando si pagano
  • Quante tasse si pagano su donazione tra 10mila e 20mila euro

Tasse su donazione soldi tra 10mila e 20mila euro quando si pagano

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, generalmente non si pagano tasse su donazioni di soldi se si tratta di donazioni di soldi di importo inferiore al milione di euro e se si tratta di donazioni cosiddette di modico valore.

Non esiste, in realtà, una definizione precisa e universale del concetto di modico valore in riferimento alle donazioni di soldi, ma è da definire in rapporto alle singole situazioni. La cosiddetta modicità del valore di una donazione di soldi si può, infatti, per legge, valutare solo in relazione alle condizioni economiche di chi effettua la donazione stessa e l’importo della donazione che si fa.

Se, per esempio, chi fa la donazione di soldi ha un patrimonio di quasi un milione di euro e dà, per esempio, ad un figlio 10mila euro, allora si parla di donazione di soldi di modico valore, per cui non serve nemmeno l’atto pubblico. Se, invece, chi fa una donazione di soldi ha un patrimonio decisamente basso, fatto solo di risparmi che possono arrivare a 100mila euro, allora la donazione da 10mila non è di modico valore ma, in rapporto al patrimonio posseduto, risulta alta.

In ogni caso, è bene sapere che non si pagano tasse per donazioni di soldi fino ad un milione di euro. Precisiamo, inoltre, che le donazioni di soldi non rappresentano un reddito imponibile Irpef per chi riceve la donazione, per cui non si tratta di soldi da inserire in dichiarazione dei redditi e non prevedono il pagamento di alcuna altra tassa.

Quante tasse si pagano su donazione tra 10mila e 20mila euro

Se per una donazione tra 10mila e 20mila euro non è, dunque, prevista alcuna tassa da pagare tra coniugi o parenti in linea retta, per donazioni di soldi oltre un milione le tasse da pagare sono differenti per aliquote in base ai rapporti di parentela o meno tra chi effettua la donazione e chi la riceve. 

Le tasse da pagare su una donazione di soldi sono, nel dettaglio, le seguenti: 

  • donazione di soldi effettuata dal coniuge o un parente in linea retta per importi superiori a un milione di euro, imposta di registro del 4%;
  • donazione effettuata da un parente entro il quarto grado, imposta di registro al 6%.
  • donazione effettuata da una persona diversa dai soggetti sopra indicati, imposta di registro al 8%.

Se la donazione di soldi viene effettuata ad una persona portatore di handicap con Legge 104, la franchigia sale a 1.500.000 euro e l’imposta di donazione si applica solo sulla parte del valore dei beni donati che supera detta franchigia (con le aliquote del 4, 6 o 8%, in base al grado di parentela/affinità esistente tra donante e donatario).


 





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il