Se salto pagamento di una rata del finanziamento cosa più succedere. Conseguenze

Quali sono le conseguenze per chi salta il pagamento di una rata del finanziamento e quando si viene segnalati come cattivi pagatori

Se salto pagamento di una rata del finanziamento cosa più succedere. Conseguenze

Quali sono le conseguenze per chi salta il pagamento di una rata di finanziamento?

Le conseguenze per chi salta il pagamento di una rata del finanziamento sono nulle se il ritardo è inferiore ai 30 giorni, o compreso tra 30 e 180 giorni a patto che avvenga solo per sei volte durante tutto il piano di finanziamento. Ma se il ritardo supera i 180 giorni allora si può incorrere in un decreto ingiuntivo di pagamento e si viene segnalati come cattivi pagatori.

 

Sono sempre tantissime le richieste di finanziamento nel nostro Paese: le maggiori richieste di prestito, come confermano le ultime notizie, sono soprattutto di liquidità, perché oggi è sempre più difficile riuscire a sostenere le spese mensili e quotidiane con il solo stipendio. Ma spesso c’è chi non riesce a rimborsare in tempo il finanziamento chiesto. Cosa accade a chi salta il pagamento di una rata del finanziamento? Quando si diventa cattivi pagatori segnalati al Crif?

Cosa succede se salto il pagamento di una rata del finanziamento

Secondo quanto stabilito dalla legge, è possibile pagare in ritardo la rata di un finanziamento entro un limite di 30 giorni e se il ritardo del pagamento avviene in questo lasso di tempo il debitore non corre alcun rischio e non va incontro a nessuna conseguenza.

Se, per esempio, si chiede un prestito e il pagamento mensile della rata dovuta è fissata per il primo giorno di ogni mese ma si paga puntualmente ogni 15 del mese, quando cioè il debitore percepisce lo stipendio, non si corre alcun rischio. L’importante è versare quanto dovuto entro 30 giorni dal termine di scadenza del pagamento della rata stabilito nel contratto di finanziamento.

Se, invece, il ritardo è superiore 30 giorni e inferiore a 180 giorni, non c’è alcuna conseguenza se ciò accade, però, meno di sei volte nell’arco di tutto il periodo del finanziamento. Se, infatti, questo genere di ritardo avviene più di sei volte, la finanziaria ha la facoltà di chiede la revoca del prestito e la restituzione anticipata del denaro.

Se il ritardo del pagamento di una rata avviene dopo 180 giorni dalla data di scadenza prevista, allora scatta il cosiddetto inadempimento e la finanziaria può revocare immediatamente il prestito, chiedendo un decreto ingiuntivo al giudice.

Rata finanziamento non pagata: quando si diventa cattivi pagatori

Per aver saltato il pagamento di una sola rata del finanziamento non si diventa, dunque, nemmeno cattivi pagatori. La segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d’Italia (cosiddetta CAI, dove si viene inseriti solo se si è in mora nei pagamenti) e ai SIC (Sistemi di informazioni creditizie, dove finiscono i propri dati quando si chiede un prestito e vi rimangono fino a estinzione del debito), come il Crif, non avviene, infatti, subito se si salta il pagamento di una rata ma solo dopo diversi rate non pagate.

In ogni caso, prima che la segnalazione al Crif venga effettuata, la società di finanziamento o la banca sono tenute a contattare il debitore affinchè regolarizzi la sua posizione: se il debitore paga, non incorre in alcun problema, ma se ciò non accade dopo solleciti allora viene segnalato come cattivo pagatore e iscritto al Crif.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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