Se si ruba perchè si ha fame o sete è reato o no secondo leggi e norme 2020

Rubare perché si ha fame o sete: quando è reato secondo leggi attuali 2020 e cosa bisogna sapere. Chiarimenti

Se si ruba perchè si ha fame o sete è re

Se si ruba perchè si ha fame o sete è reato o no?

Rubare è sempre un reato ma se si ruba per fame o per sete perché si versa in un conclamato stato di necessità o se ci si trova in presenza di un’esigenza vitale da soddisfare e non vi è altra alternativa legale che rubare per procurarsi cibo o bevande, allora il furto non è reato, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione.

Non è raro sentire notizie di persone che rubano per fame o sete, episodi da sempre accaduti e soprattutto in questo periodo, in cui tante, tantissime persone sono provate dalla forte crisi scaturita a seguito dell’emergenza coronavirus. Le leggi 2020 in vigore nel nostro Paese non prevedono che lo stato di povertà e necessità di per sé possa giustificare un furto ma recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno chiarito cosa accade se si ruba se si ha fame o sete.  

  • Se si ruba perchè si ha fame o sete è reato o no
  • Quando rubare per necessità è permesso

Se si ruba perchè si ha fame o sete è reato o no

Pur se la legge italiana ritiene che stato di povertà non è una giustificazione per rubare, il Codice Penale prevede la non punibilità per chi commette un reato perché si trova in condizioni di necessità, principio che viene usato per la difesa nel caso di diversi illeciti e sostenuto dalla Corte di Cassazione, che ha stabilito che rubare se si ha fame o sete non è reato perché è caso di necessità.

La sentenza non giustifica nè da libera possibilità a tutti coloro che versano in condizioni di povertà e necessità di rubare, considerando che vi sono istituti sociali, come la Caritas, che rappresentano grossi aiuti cui ci si può rivolgere, ma antepone le esigenze primarie personali della persona al reato di furto, ancor più se il furto, di cibo o bevande, è di lieve entità per cui non procura un particolare danno patrimoniale a supermercato o altro esercizio commerciale.

Per riassumere, dunque, rubare è sempre un reato ma se si ruba per fame o per sete perché si versa in un conclamato stato di necessità o se ci si trova in presenza di un’esigenza vitale da soddisfare e non vi è altra alternativa legale che rubare per procurarsi cibo o bevande, allora il furto non è reato.

Quando rubare per necessità è permesso

Fermo restando che rubare, anche per fame o per sete, resta un reato, punibile e sanzionabile anche penalmente, le norme 2020 in vigore stabiliscono che rubare non costituisce reato se il furto per fame o per sete avviene per soddisfare un’esigenza davvero vitale e in cui sia reale e conclamato lo stato di necessità per cui il furto giustifica la tutela della propria salute.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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