Se si vendono prodotti usati è necessario lo scontrino o no. Tutti i casi 2021

Che i tempi siano cambiati e gli utenti hanno maggiore facilità di vendere prodotti usati è dimostrato dalla moltiplicazione di occasioni di farlo.

Se si vendono prodotti usati è necessari

Vendita prodotti usati: serve lo scontrino?

Il rilascio dello scontrino per la vendita di prodotti usati è legato al tipo di attività. Il primo caso è quello della vendita una tantum di un bene. Se ad esempio decidiamo di disfarci di un vecchio mobile o della collezione di fumetti, non occorre rilasciare né scontrini e né ricevute. Ma non è la sola circostanza.

Vendere prodotti usati in cambio di una cifra in contanti è uno dei modi più semplici per fare soldi nel 2021. Se poi ci sono di mezzo oggetti di valore aumentano le possibilità di guadagno e allo stesso tempo si riesce a fare spazio all'interno della casa.

Ma prima di lanciarsi a capofitto in una trattativa ci sono gli aspetti fiscali da chiarire: chi vende prodotti usati deve rilasciare anche lo scontrino? Approfondiamo la questione:

  • Vendita prodotti usati: serve lo scontrino o no
  • Sempre più vendita di prodotti usati anche nel 2021

Vendita prodotti usati: serve lo scontrino o no

Il rilascio dello scontrino per la vendita di prodotti usati è legato al tipo di attività. Il primo caso è quello della vendita una tantum di un bene. Se ad esempio decidiamo di disfarci di un vecchio mobile o della collezione di fumetti, non occorre rilasciare né scontrini e né ricevute.

Tuttavia se il passaggio di denaro avviene con un strumento tracciato, ad esempio un bonifico, il suggerimento è di predisporre una scrittura privata per rispondere a una eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell'Agenzia delle entrate.

Lo stesso trattamento è previsto con la vendita occasionale ovvero se di tanto in tanto decidiamo di vendere un prodotto, online o meno. La sola differenza rispetto al caso precedente è la tassazione Irpef a cui è soggetta l'attività commerciale occasionale. Il quadro cambia completamente se la vendita è abituale. In questa circostanza, l'attività è sottoposta a tutti gli adempimenti previsti, a iniziare dall'emissione dello scontrino oppure della ricevuta o della fattura.

A cui aggiungere anche l'applicazione dell'Iva nell'ambito del regime di margine (in vigore per la vendita di prodotti usati) e la tassazione ai fini Irpef e Irap. La medesime regole si applicano sia nel caso di vendita sul web e sia di persona.

Sempre più vendita di prodotti usati anche nel 2021

Che d'altronde i tempi siano cambiati e gli utenti hanno maggiore facilità di vendere prodotti usati è dimostrato dalla moltiplicazione di occasioni di farlo. Al di là della compravendita fisica, facilitata dal passaparola oppure dalla pubblicazione di un annuncio, il web consente di raggiungere chiunque senza limitazioni territoriali.

Pensiamo ad esempio a eBay ovvero la popolare piattaforma di e-commerce che offre una funzione di vendita locale e un'app mobile con cui raggiungere una enorme quantità di clienti direttamente dal dispositivo mobile per vendere prodotti di ogni tipo.

Chi utilizza già Facebook per la propria piccola impresa oppure per ragioni personali può sfruttare la piattaforma di mercato per la vendita di beni usati e gestire la trattativa direttamente dal social media.

Allo stesso tempo basta spulciare in queste piattaforme per scoprire la grande varietà di scelta di prodotti usati. Probabilmente non si diventerà ricchi vendendo vecchi libri online, ma svuotare gli scaffali può essere un modo per creare un budget extra.

Decine di siti, incluso Amazon, sono pronti a fare da tramite. Alcune volte la vendita è invece una necessità. Il caso più lampante è quello della vendita di vecchi mobili che occupano spazio nel seminterrato o nella soffitta, magari in seguito a una ristrutturazione. Strettamente legata è la vendita di abbigliamento usato per cui non mancano piattaforme e acquirenti.

Due potenziali occasioni di guadagno sono i famosi mattoncini Lego (sempre ben quotati) e le vecchie copie di videocassette dei classici film d'animazione. A tal proposito, prima di gettare i vecchi giocattoli del proprio figlio, perché non pensare di venderli?

Da non sottovalutare il valore del metallo: vecchi elettrodomestici, pentole da cucina, mobili da giardino, materiali da costruzione o persino lattine di alluminio possono essere venduti come rottami. Soprattutto Il rame è particolarmente prezioso e può essere trovato all'interno di vecchi dispositivi elettronici. La vendita di anelli, braccialetti e altri gioielli non desiderati è quindi da sempre a lungo un modo popolare per guadagnare denaro extra.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il