Se sostituisco un mio collega, posso avere il suo stesso stipendio, diritti, bonus e agevolazioni o no

Le norme attuali prevedono la possibilità di prendere temporaneamente il posto di un collega che si trova in una posizione gerarchica superiore. Ma quali sono i diritti?

Se sostituisco un mio collega, posso ave

Posso avere lo stipendio del collega che sostituisco?

Sì, il datore di lavoro può incaricare un dipendente allo svolgimento di mansioni superiori in sostituzione di un collega. Ma in cambio deve riconoscere lo stesso trattamento economico applicato al livello gerarchico maggiore. Di conseguenza lo stipendio sarà lo stesso per tutta la durata temporanea dell'incarico. La maggiore retribuzione verrà corrisposta con la busta paga successiva ovvero quella che fa riferimento al mese di competenza. Ma ci sono alcune richieste che il lavoratore non può pretendere.

La vita lavorativa all'interno di un'azienda presenta molte sorprese, si sa, ma è sempre bene conoscere diritti e doveri. Prendiamo ad esempio il caso di un collega di lavoro che si assenta per ferie, per malattia o per una qualunque esigenza personale.

La prima domanda da porsi è se le sue mansioni possono essere svolta da un lavoratore qualunque all'interno dell'impresa, naturalmente con l'autorizzazione del datore di lavoro e in base alle sue valutazione. La risposta è affermativa ma a una sola condizione. Per sostituire un collega nei compiti che svolge è indispensabile che la qualifica del sostituto sia inferiore.

In pratica è possibile prendere temporaneamente il posto di un collega che si trova in una posizione gerarchica superiore. Il percorso inverso non è consentito poiché si tratterebbe di demansionamento che, in base alle norme sul lavoro in vigore, è vietato.

Fissato primo punto, la seconda questione è altrettanto importante: chi sostituisce un collega con mansioni superiore percepisce anche il suo stipendio che di regola dovrebbe essere maggiore? Quali sono i diritti ed eventuali bonus e agevolazioni? Fino a che punto conta il carattere temporaneo della sostituzione conta nella definizione dei diritti del lavoratore. Vediamo tutto tra

  • Posso avere lo stipendio del collega che sostituisco
  • Diritti, bonus e agevolazioni per sostituzione collega

Posso avere lo stipendio del collega che sostituisco

Può capitare spesso di sostituire un collega impegnato per un periodo di tempo determinato in un'altra attività come la partecipazione a un corso di formazione oppure costretto a rimanere fermo a casa per una brutta influenza.

L'azienda non ha il tempo per trovare un sostituto esterno ovvero per procedere all'assunzione di una nuova figura. Anche perché, lungaggini burocratiche a parte, occorre fare sempre i conti con un periodo di addestramento che mal di concilia con le esigenze quotidiane.

La soluzione più rapida è quella di risolvere il problema dall'interno ovvero con lo spostamento di un lavoratore con mansioni inferiori a quelle superiori (e non viceversa perché, come anticipato, si tratterebbe di demansionamento). Anche in questo caso sarà necessaria una formazione, ma quasi sicuramente il tempo necessario sarà inferiore e la rotta è stata tracciata.

Ma cosa comporta prendere il posto di un collega? Vuol dire solo sobbarcarsi solo gli oneri, come la maggiore responsabilità per il proprio comportamento sul lavoro e i risultati richiesti, oppure sono previsti anche onori? Detto in altri termini, se sostituisco un mio collega, posso avere il suo stesso stipendio? La risposta arriva dalle norme sul lavoro in Italia ed è certamente affermativa.

Il datore di lavoro può incaricare un dipendente allo svolgimento di mansioni superiori in sostituzione di un collega. Ma in cambio deve riconoscere lo stesso trattamento economico applicato al livello gerarchico maggiore.

Di conseguenza lo stipendio sarà lo stesso per tutta la durata temporanea dell'incarico. La maggiore retribuzione verrà corrisposta con la busta paga successiva ovvero quella che fa riferimento al mese di competenza. Ma ci sono alcune richieste che il lavoratore non può pretendere.

Diritti, bonus e agevolazioni per sostituzione collega

I diritti del lavoratore che sostituisce un collega sono quindi di carattere esclusivamente economico perché può chiedere e ottenere lo stipendio equiparato. Non va però perso di vista un concetto fondamentale ovvero che si tratta di un rimpiazzo temporaneo fino al rientro del lavoratore assente.

Di conseguenza non può chiedere la stabilizzazione a titolo definitivo nella nuova posizione lavorativa. O più precisamente, lo può fare ma senza alcun collegamento con la sostituzione.

Dal punto di vista procedurale, come precisato dalla Corte di Cassazione, l'assegnazione di una qualifica superiore non comporta l'emanazione obbligatoria di un provvedimento formale, essendo sufficiente che il datore di lavoro esprima il proprio consenso alla sostituzione momentanea.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie