Se un lavoratore si trova in assenza ingiustificata vale ancora la legge 104 per lui stesso o per curare parenti o no nel 2021

Nel caso di assenza ingiustificata, il dipendente non si presenta e non informa l'azienda oppure il motivo non è considerato sufficientemente valido.

Se un lavoratore si trova in assenza ing

Con l'assenza ingiustificata vale ancora la legge 104?

L'assenza ingiustificata non fa di per sé perdere il diritto alle facilitazioni della legge 104. A fare la differenza è piuttosto la sanzione disciplinare applicata dal datore.

Se c'è un comportamento che espone il lavoratore a conseguenze di tipo disciplinare e non solo è l'assenza ingiustificata. In estrema sintesi, si verifica quando non si presenta sul posto di lavoro senza fornire alcuna motivazione valida. O addirittura senza darne alcuna comunicazione.

Si tratta di una vera e propria violazione delle norme contrattuali, rispetto a cui il datore ha a disposizione un ampio ventaglio di opzioni per sanzionarlo. Si va dal mero rimprovero verbale fino ad arrivare al licenziamento. Non solo, ma le conseguenze possono finire per coinvolgere anche gli altri istituti del lavoro. Ed è proprio su uno di questi, le agevolazioni lavorative in base alla legge 104, che vogliamo concentrare adesso le attenzioni. Approfondiamo quindi:

  • Con l'assenza ingiustificata vale ancora la legge 104 o no

  • Comportamento dei datori nel caso di assenze ingiustificate

Con l'assenza ingiustificata vale ancora la legge 104 o no

Nel caso di assenza ingiustificata, il dipendente non si presenta e non informa l'azienda oppure il motivo non è considerato sufficientemente valido. Pertanto non sta adempiendo ai suoi obblighi e potrebbe essere soggetto a sanzioni a seconda della gravità della situazione o del numero di giorni in cui non è stato al lavoro. Questa situazione include anche l'abbandono del lavoro senza preavviso.

L'aspetto interessante che vale la pena approfondire è capire in che modo l'assenza ingiustificata si ripercuote sulle agevolazioni lavorative in base alla legge 104. Pensiamo ad esempio al diritto al congedo straordinario, ma anche ai permessi che spettano ai lavoratori dipendenti per assistere un familiare con grave disabilità.

Ebbene, l'assenza ingiustificata non fa di per sé perdere il diritto alle facilitazioni della legge 104. A fare la differenza è piuttosto la sanzione disciplinare applicata dal datore. Dalla meno grave alla più drastica sono il rimprovero verbale, l'ammonizione scritta, la multa, la sospensione dalla retribuzione e dal servizio, il trasferimento, il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa.

Il regolamento sull'orario di lavoro riconosce alcune circostanze che non sono considerate assenteismo. Tutti questi casi implicano il diritto legale del dipendente di prendere un congedo e altre circostanze speciali. Al contrario, nel caso di assenza giustificata, i dipendenti informano l'azienda del motivo.

Sono comprese tutte le tipologie di assenze, anche autorizzate, non previste dalla normativa o dai contratti collettivi, come il ricovero di uno stretto familiare. Occorre inoltre distinguere tra permessi retribuiti autorizzati e permessi che, pur non trattandosi di una violazione, sono non retribuiti perché il dipendente non ha prestato un servizio all'azienda durante il periodo. Inoltre, vale la pena sottolineare che le assenze, anche quando sono sia retribuite che autorizzate, possono motivare la risoluzione del contratto quando superano un certo livello di assenteismo durante un determinato periodo.

Comportamento dei datori nel caso di assenze ingiustificate

I premi funzionano sempre meglio delle sanzioni, anche nel caso del contrasto alle assenze ingiustificate. Quindi perché non creare una forma di riconoscimento per i dipendenti che non hanno assenze ingiustificate durante l'anno. È un modo per motivare i dipendenti e stimolare il tipo di comportamento che il datore di lavoro vorrebbe. La ricompensa non deve essere necessariamente economica e ci sono diverse alternative, come ad esempio un giorno libero in più.

Il senso di appartenenza e soprattutto l'essere parte di una squadra, aumenta l'impegno dei dipendenti nei confronti dell'azienda. Saranno più motivati ad andare al lavoro e penseranno anche due volte alla mancanza di lavoro per non lasciare la loro squadra in difficoltà. Una soluzione per ridurre l'assenteismo dei dipendenti è l'uso di sistemi IT che consentono di gestire e monitorare le assenze. I dipendenti possono facilmente richiedere le ferie e informare i propri responsabili sui giorni in cui saranno assenti dalla propria postazione di lavoro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il