Se una raccomandata per multa auto non viene consegnata, è necessario che venga inviata una seconda o no per leggi 2021

Rispetto alle prerogative dell'automobilista in seguito alla ricezione della multa, la più importante è il diritto di opporsi ovvero di proporre ricorso.

Se una raccomandata per multa auto non v

Multa auto non consegnata, serve una seconda raccomandata?

La seconda raccomandata ha un valore informativo della notifica di una multa stradale. Si tratta di una differenza di scopo molto importante in quanto la notifica della sanzione ricevuta si considera completata con la prima consegna, anche se il destinatario non l'ha ritirata all'ufficio postale dove è in giacenza.

La multa auto rappresenta l'incubo di ogni guidatore. Viene infatti chiamato a pagare un somma di denaro, alcune volte anche piuttosto elevata, per una infrazione commessa al Codice della strada nei giorni o nelle settimane ormai trascorse. Ad esempio per divieto di sosta, per aver superato i limiti di velocità o per un sorpasso vietato, Si tratta di una sorta di fulmine a ciel sereno ma che è soggetto a un rigido protocollo formale, a iniziare dalle tempistiche.

In pratica, tra la violazione delle norma e la comunicazione al proprietario dell'auto non devono trascorrere più di 90 giorni. Compito del mittente è accertarsi che la documentazione contenente il verbale della multa e le modalità di pagamento sia recapitata. In pratica lo strumento da utilizzare è la raccomandata. Ma cosa accade se non viene consegnata? Ne serve una seconda? Vediamo cosa prevede la norma vigente ovvero:

  • Multa auto non consegnata, serve una seconda raccomandata o no

  • Cosa può fare l'automobilista che riceve la multa auto a casa

Multa auto non consegnata, serve una seconda raccomandata o no

Perché potrebbe essere necessaria una seconda raccomandata per comunicare all'automobilista di aver ricevuto una multa auto? Per la semplice ragione che la consegna della prima potrebbe non essere andata a buon fine. Ad esempio il postino potrebbe non aver trovato alcuna persona in casa.

La seconda raccomandata ha un valore informativo della notifica di una multa stradale. Si tratta di una differenza di scopo molto importante in quanto la notifica della sanzione ricevuta si considera completata con la prima consegna, anche se il destinatario non l'ha ritirata all'ufficio postale dove è in giacenza. Esattamente l'atto si considererà notificato dopo 10 giorni.

Provando a fare un passo indietro, le prime figure autorizzate a elevare multe agli automobilisti indisciplinati sono i vigili urbani. Tuttavia possono comminare sanzioni solo nel proprio territorio, tranne che su strade statali, strade provinciali e autostrade, anche se ricadono nello stesso comune dal punto di vista strettamente amministrativo. Multe possibili anche da parte di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia stradale, ma il blocco delle sanzioni è anche nelle mani del corpo forestale dello Stato nelle aree di propria competenza, della polizia penitenziaria nell'ambito dei propri compiti e della polizia provinciale nel contesto del territorio della provincia.

Le norme in vigore assegnano il medesimo potere anche ai funzionari del Ministero dell'Interno addetti al servizio di polizia stradale, a cui aggiungere gli ausiliari del traffico. In ogni caso, questi ultimi possono operare solamente per le soste irregolari delle auto all'interno delle strisce blu. Pensiamo ad esempio al parcheggio fuori dalle linee, con tagliando scaduto o proprio al mancato pagamento del ticket. Infine, ma non meno importante, via libera a comminare multe auto per infrazione al Codice della strada pure ai dipendenti delle società di trasporto pubblico locale. Si tratta ad esempio del controllore dei biglietti del pullman.

Cosa può fare l'automobilista che riceve la multa auto a casa

Secondo il Codice della strada, qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa.

Rispetto alle prerogative dell'automobilista in seguito alla ricezione della multa, la più importante è il diritto di opporsi ovvero di proporre ricorso. Non è sempre possibile, ma solamente se non ha già pagato la sanzione. La possibilità di presentare ricorso è duplice: al prefetto o al giudice di pace.

Nel primo caso ha 60 giorni di tempo per farlo dal giorno della ricezione della notifica, nel secondo 30 giorni. Tuttavia, se il ricorso viene rigettato, il prefetto può imporre il pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo per ogni violazione. Da parte sua, il giudice di pace può prevedere una sanzione tra l'importo minimo e quello massimo stabilito dalla normativa vigente per la violazione accertata.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il