In arrivo sempre più verifiche fiscali su lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati

Ecco come si muove l'Agenzia delle entrate nel fare le verifiche fiscali su lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati. Quali strumenti sta utilizzando?

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Dipendenti, disoccupati e pensionati, quali verifiche fiscali?

Il focus dell'Agenzia delle entrate è sul versamento di contanti e sui bonifici in entrata con l'utilizzo del Registro dei rapporti finanziari.

Sarebbe un grave errore credere che i controlli dell'Agenzia delle entrate non riguardino lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati.

Non c'è dubbio che quasi per definizione nel mirino finiscano i lavoratori autonomi in quanto hanno più occasioni di aggirare le regole fiscali. Tuttavia l'attività di verifiche non trova limiti. Vediamo meglio in questo articolo:

  • Dipendenti, disoccupati e pensionati, quali verifiche fiscali

  • Come funzionano le nuove verifiche fiscali dell'Agenzia delle entrate

Dipendenti, disoccupati e pensionati, quali verifiche fiscali

L'attività di verifica fiscale dell'Agenzia delle entrate nei confronti di lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati è facilitata dalla disponibilità di una serie di strumenti. A iniziare dall'anagrafe tributaria che aiuta a confrontare il tenore di vita dei contribuenti con i ricavi annualmente dichiarati.

Ecco poi il Registro dei rapporti finanziari che concentra l'attenzione sui conti correnti sia bancari e sia postali. Ecco allora che il focus dell'Agenzia delle entrate è sul versamento di contanti e sui bonifici in entrata. E i movimenti sotto osservazioni sono anche quelli di lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati.

Secondo le disposizioni vigenti, per l'adempimento dei loro compiti gli uomini dell'Agenzia delle entrate possono procedere all'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche ma anche invitare i contribuenti a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti, anche relativamente ai rapporti e alle operazioni, i cui dati, notizie e documenti acquisiti.

Alle stesse condizioni sono posti come ricavi a base delle stesse rettifiche e accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelievi o gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti o operazioni per importi superiori a 1.000 euro giornalieri e comunque a 5.000 euro mensili.

Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo rappresentante. Il contribuente ha diritto ad avere copia del verbale.

Allo stesso tempo, l'Agenzia delle entrate può invitare i contribuenti a esibire o trasmettere atti e documenti rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti. Ai soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili può essere richiesta anche l'esibizione dei bilanci o rendiconti e dei libri o registri previsti dalle disposizioni tributarie.

L'ufficio può estrarne copia ovvero trattenerli, rilasciandone ricevuta, per un periodo non superiore a 60 giorni dalla ricezione. Non possono essere trattenute le scritture cronologiche in uso.

Come funzionano le nuove verifiche fiscali dell'Agenzia delle entrate

In materia di verifiche fiscali, via libera alla possibilità di inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini dell'accertamento nei loro confronti nonché nei confronti di altri contribuenti con i quali abbiano intrattenuto rapporti, con invito a restituirli compilati e firmati.

Così come di richiedere agli organi e alle amministrazioni dello Stato, agli enti pubblici non economici, alle società ed enti di assicurazione e alle società ed enti che effettuano riscossioni e pagamenti per conto di terzi, la comunicazione, anche in deroga a contrarie disposizioni legislative, statutarie o regolamentari, di dati e notizie relativi a soggetti indicati singolarmente o per categorie.

Alle società ed enti di assicurazione può richiedere dati e notizie attinenti alla durata del contratto di assicurazione, all'ammontare del premio e alla individuazione del soggetto tenuto a corrisponderlo. Le informazioni sulla categoria devono essere fornite per ogni soggetto che ne fa parte.

Dopodiché le Entrate conservano la facoltà di richiedere copie o estratti degli atti e dei documenti depositati presso i notai, i procuratori del registro, i conservatori dei registri immobiliari e gli altri pubblici ufficiali.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il