Senza lavoro e occupazione, i vari aiuti 2019 e sostegni tra Naspi, Dis Coll, Rei e Reddito di Cittadinanza

Da Naspi e Dis Coll a Rei e Reddito di Cittadinanza: quali sono i sostegni 2019 da chiedere nei casi in cui si rimanga senza occupazione

Senza lavoro e occupazione, i vari aiuti 2019 e sostegni tra Naspi, Dis Coll, Rei e Reddito di Cittadinanza

Per chi rimane senza lavoro e occupazione, il sistema assistenziale italiano prevede diversi aiuti, dalla Naspi, alla Dis Coll, al Rei reddito di inclusione, ai diversi bonus famiglia, erogati, in quest’ultimo caso, anche se si lavoro ma si ha un reddito Isee basso. Tuttavia si tratta di sostegni che dal prossimo anno, con l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza approvato dal nuovo governo ma ancora in bilico, potrebbero cambiare. La certezza è che con l’istituzione del reddito di cittadinanza scomparirà il Rei mentre Naspi e Dis Coll dovrebbero rimanere almeno fino ad attivazione ufficiale del reddito di cittadinanza. Ma ancora non si sa, in realtà, come andranno davvero le cose.

Senza lavoro e occupazione: aiuto Naspi 2019

Partendo dalla indennità di disoccupazione Naspi 2019, platea, requisiti e importo e durata il prossimo anno non cambieranno. La Naspi spetta ancora a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, apprendisti, soci di cooperative e personale artistico con rapporto di lavoro subordinato che sono rimasti senza lavoro in maniera involontaria, cioè per licenziamento, o se hanno presentato dimissioni solo per giusta causa.

Per quanto riguarda i requisiti bisogna ancora dimostrare di essere in totale stato di disoccupazione; di aver maturato nei 4 anni precedenti alla disoccupazione involontaria almeno 13 settimane di contribuzione; o di aver maturato negli ultimi 12 mesi almeno 30 giornate di lavoro effettivo; di essersi iscritti ai Centri dell’impiego per la ricerca attiva di un nuovo lavoro o a corsi di formazione professionale o di specializzazioni. Durata e importo della Naspi 2019 resteranno anch’essi uguali: la durata massima di erogazione della Naspi 2019 resta sempre di 24 mesi, mentre l’importo della Naspi non può superare il limite massimo di 1.300 euro ma, in particolare, è del 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se il reddito è pari o inferiore a 1.195 euro; e del 75% di questa somma sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195, se il reddito medio mensile imponibile è superiore a questo importo.

La domanda per la Naspi 2019 deve essere presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro all’Inps, o in via telematica, o rivolgendosi a Caf o patronati, o contattando telefonicamente il numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare.

Senza lavoro e occupazione: aiuto Dis Coll 2019

Spetta invece a collaboratori coordinativi e continuativi, collaboratori a progetto, assegnisti, dottorandi di ricerca con borsa di studio, che siano iscritti alla gestione separata dell’Inps la Dis Coll. A differenza della Naspi, la durata massima di erogazione della Dis Coll è di sei mesi e per richiederla bisogna aver maturato un minimo di tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra il primo gennaio dell'anno precedente l'evento di disoccupazione e l'evento stesso e non essere titolare di pensione.

Senza lavoro e occupazione: aiuto Rei 2019

Passando al Rei, reddito di inclusione, che ha un valore compreso tra i 190 euro e i 485 euro massimi in caso di famiglie numerose e una durata massima di 18 mesi, ma che può essere richiesto anche una seconda volta attendendo che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione, con l’istituzione del reddito di cittadinanza, scomparirà. Ma per l’ufficialità di questo cambiamento bisognerà attendere l’entrata in vigore effettivo del nuovo reddito di cittadinanza e certamente la cancellazione del Rei non avverrà subito.

I requisiti per il Rei prevedono: essere cittadini italiani o comunitari, o familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, o cittadini extracomunitari ma con regolare permesso di soggiorno; essere titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) e residenti in Italia da almeno due anni; dimostrare la presenza di figli minori, disabili in famiglia, o disoccupati; essere nuclei familiari monogenitoriali, come madre single; mandare obbligatoriamente i propri figli a scuola; impegnarsi nella ricerca attiva di un nuovo lavoro o frequentare corsi di formazione sempre volti al reinserimento del richiedente il Rei nel mondo occupazionale.

Senza lavoro e occupazione: aiuto reddito di cittadinanza 2019

Tra gli aiuti 2019 per chi resta senza lavoro ci sarà il reddito di cittadinanza: si tratta di una nuova misura destinata ai disoccupati che avrà un valore massimo di 780 euro. Questa somma, però, diminuisce in presenza di determinate condizioni: per esempio, se si ha una casa di proprietà, il valore del reddito di cittadinanza potrebbe scendere di 280, 380 euro, arrivando a 500 euro. Il reddito di cittadinanza 2019 sarà erogato tramite badge specifico che sarà fornito al destinatario del beneficio e che potrà essere usato per gli acquisti di prima necessità, come generi alimentari, abbigliamenti e non per spese superflue.

Per avere il reddito di cittadinanza bisogna avere la cittadinanza italiana o essere gli stranieri residenti e che lavorano in Italia da almeno dieci anni ed essere in uno stato di povertà reddituale, cioè guadagnare meno di 780 euro al mese, e patrimoniale; iscriversi obbligatoriamente a centri per l’impiego per la ricerca di una nuova occupazione e non si potranno rifiutare oltre tre offerte di lavoro. Pena, la decadenza del sussidio. Sarà lo Stato ad individuare i beneficiari del reddito di cittadinanza, attraverso l’incrocio di dati in possesso delle anagrafi tributarie, per cui non servirà presentare alcuna domanda.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il
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