Sfrattare da casa un disabile, invalido o famiglia con portatore di handicap. Quando e come possibile

Come funziona lo sfratto da casa di un disabile o una famiglia con un membro portare di handicap e possibilitÓ previste

Sfrattare da casa un disabile, invalido o famiglia con portatore di handicap. Quando e come possibile

Si pu˛ sfrattare da casa un inquilino disabile?

Sì: gli inquilini disabili vengono considerati come tutti gli altri inquilini nei casi di morosità o ulteriori problemi che determinano uno sfratto ma per loro sono previste tempi diversi e condizioni agevolate per lasciare casa.

 

Se non si paga regolarmente il canone di affitto della casa in cui si risiede si rischia lo sfratto ed esattamente come non è previsto alcun trattamento particolare o alcuna deroga per un inquilino moroso che abbia uno o più figli a carico minorenni e per cui, se avviata, vale la procedura che porta allo sfratto esecutivo nel caso in cui il mancato pagamento dell’affitto mensile perseveri,  anche per gli inquilini disabili è quasi impossibile sfuggire ad un eventuale provvedimento di sfratto.

Sfratto per morosità categorie protette

Lo sfratto per morosità, che si verifica quando un inquilino non paga per lungo e continuativo tempo il canone di affitto della casa in cui risiede, colpisce indistintamente tutti i cittadini, da normali cittadini a famiglie con minorenni, anziani e categorie protette come disabili, invalidi e portatori di handicap.

Nessuna legge specifica prevede, infatti, per queste categorie di persone l’impossibilità di procedere ad un eventuale sfratto esecutivo, ma è bene precisare che per anziani malati, famiglie con minorenni e disabili e famiglie con un membro portatore di handicap sono previste possibilità per ritardare lo sfratto e consentire comunque a queste persone di lasciare casa solo quando si abbia una alternativa certa.

Legge 104 e sfratto

Per lo , vale a dire che risultano disabili, invalidi e portatori di handicap, non è prevista una particolare disciplina giuridica autonoma. Anche chi ha la Legge 104 può essere, infatti, soggetto alla procedura di sfratto nei casi in cui si tratti di inquilini morosi ripetutamente richiamati al pagamento ma per queste stesse categorie di persone esistono agevolazioni e particolari forme di tutela.

In questi casi, infatti, lo sfratto per inquilini che hanno la legge 104 può essere ordinato solo quando la persona disabile abbia trovato un’altra sistemazione idonea con tutti i presidi di cui necessità, considerando che una persona disabile ha bisogno di un’abitazione con specifiche caratteristiche, come dispositivi di movimento lungo le scale, maniglie e supporti di vario genere e non solo.

Per coloro poi che hanno un handicap grave, si può arrivare anche a decretare il diritto a rimanere in quella data casa, se lo sfratto rischia di provocare l’aggravarsi della patologia o ritardi nella guarigione della malattia. Per usufruire di questo beneficio, l’inquilino deve consegnare all’ufficiale giudiziario una copia conforme della certificazione rilasciata dalle aziende sanitarie locali nel momento in cui riceve l’avviso di sfratto.

Sfratto inquilino malato

Lo sfratto parta anche nei casi di persone disabili o famiglie che hanno nel loro nucleo familiare un disabile nel caso di prolungato mancato pagamento del canone di affitto. I disabili, come specificato dalla legge, infatti, sono soggetti alla stessa procedura di sfratto esecutivo valido per tutti i cittadini perché, come ben spiegato dalla legge, all’assistenza di persone disabili e malate deve provvedere lo Stato e non un privato cittadino, che sarebbe il proprietario della casa per cui non viene versato regolare canone di locazione.

Tuttavia, nel caso di disabili e invalidi e di famiglie che abbiano un portatore di handicap e malati, la normativa prevede la possibilità di ipotesi di sospensione della procedura di sfratto se gli inquilini morosi sono portatori di handicap gravi, che non abbiano un’abitazione alternativa in cui vivere e redditi sufficienti per avere un contratto di affitto di una nuova casa.

Nei casi appena riportati, i tempi di esecuzione dello sfratto potrebbero essere più lunghi del normale (e normalmente sono già abbastanza lunghi) perché nonostante lo sfratto sia valido ed esecutivo, fino a quando i soggetti citati non trovano una adeguata sistemazione alternativa non possono lasciare l’abitazione dove risiedono pur se sfrattati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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