Si devono pagare le tasse su vendite eBay, su subito.it o su altri siti web e mercatini online o no

Come riferisce eBay nei termini d'utilizzo, una volta che gli oggetti sono stati importati e hanno passato la dogana, possono circolare nel Paese di destinazione. E con le tasse?

Si devono pagare le tasse su vendite eBa

Tasse su vendite siti web, si devono pagare?

Non ci sono possibilità di fraintendimenti quando si parla di tassi da pagare per la vendita di prodotti sulle piattaforme online. Il venditore deve pagarle sempre e comunque, sia che si tratta di transazioni a ciclo continue e sia sporadiche. Allo stesso tempo non conta quale sia la cifra che ha ottenuto perché e vendite rientrano in ogni caso tra le operazioni fiscalmente rilevanti da indicare nella dichiarazione dei redditi.

Per via della diffusione sempre più massiccia del commercio elettronico, era inevitabile che la questione della tassazione delle compravendite sui portali online finisse per essere oggetto di un'attenta regolamentazione.

Accanto ai venditori saltuari sui vari eBay, subito.it e siti web simili ci sono infatti anche quelli professionali che allestiscono veri e propri negozi forniti. Ci domandiamo allora cosa prevedono le normative in relazione al pagamento delle tasse, ma anche come si sono espressi i tribunale che sono stati più volte chiamati a risolvere controversie fiscali.

Il concetto è insomma molto semplice: chi incassa un corrispettivo per la vendita di un prodotto attraverso un sito online deve pagare le tasse? Approfondiamo quindi:

  • Tasse su vendite siti web, si devono pagare
  • Le regole sulle imposte secondo eBay

Tasse su vendite siti web, si devono pagare

Non ci sono possibilità di fraintendimenti quando si parla di tassi da pagare per la vendita di prodotti sulle piattaforme online. Il venditore deve pagarle sempre e comunque, sia che si tratta di transazioni a ciclo continue e sia sporadiche.

Allo stesso tempo non conta quale sia la cifra che ha ottenuto perché e vendite rientrano in ogni caso tra le operazioni fiscalmente rilevanti da indicare nella dichiarazione dei redditi. Infine, a chiudere il cerchio della normativa vigente, non importa se il venditore sia dotato di partita Iva: le tasse vanno sempre pagate.

E naturalmente non conta se il contribuente non sia a conoscenza delle regole fiscali. Nel caso di controlli da parte della Guardia di finanza con conseguente scoperta del mancato pagamento delle imposte, ecco che scatta la sanzione.

C'è però unna eccezione ed è rappresentata dalla vendite di beni usati sulle piattaforme online da eBay e subito.it, solo per citare due delle più note. Il venditore deve inserire il ricavo nella dichiarazione dei redditi se la cifra intascata sia superiore rispetto al prezzo originario di acquisto. Altrimenti non c'è alcun obbligo di dichiararlo e dunque di pagare le imposte.

Le regole sulle imposte secondo eBay

Come riferisce eBay nei termini d'utilizzo e nelle condizioni per effettuare una vendita, una volta che gli oggetti sono stati importati e hanno passato la dogana, possono circolare nel Paese di destinazione. A quel punto, possono essere trasferiti senza più essere soggetti a ulteriori obblighi doganali.

eBay raccomanda di assicurarsi che l'Iva all'importazione e ogni altra accisa prevista nel Paese di destinazione siano stati pagati. In genere - fa ancora presente -, il pagamento spetta alla persona o all'azienda importatrice. Bisogna fornire la documentazione per l'importazione che è in genere uguale alla documentazione per l'esportazione allegata alla spedizione.

La documentazione per l'importazione richiesta nei Paesi che non fanno parte della Unione europea può invece variare. Se il valore degli oggetti supera la soglia dell'esenzione sulle spedizioni di basso valore, potrebbero essere richiesti i dazi doganali ovvero imposte indirette applicate dalle autorità doganali nazionali sugli oggetti importati nel Paese, che possono variare in base alle normative nazionali. Ma anche l'Iva all'importazione e le accise ovvero imposte specifiche del Paese previste su alcuni tipi di beni.

Ecco allora che chi importa oggetti in altri Paesi dotati di un sistema di imposte indirette, deve considerare che l'Iva all'importazione deve essere pagata dall'importatore autorizzato e viene prelevata sul valore doganale totale degli oggetti. Comprende le spese di trasporto, i costi postali, le spese assicurative e le eventuali accise pagate.

Se non si importano gli oggetti a proprie nome e la responsabilità dello sdoganamento delle merci ricade sull'acquirente, spetta a quest'ultima a dover pagare l'Iva all'importazione così come gli altri tributi doganali che si rendano dovuti. Infine l'aliquota dell'Iva all'importazione equivale a quella applicata dallo specifico Paese agli stessi tipi di oggetti venduti al suo interno.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il