Si possono scaricare dalle tasse i costi per riparazione auto o non è possibile secondo leggi 2021

Disposizioni fiscali alla mano, per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura.

Si possono scaricare dalle tasse i costi

Costi per riparazione auto, si possono scaricare dalle tasse?

I proprietari di auto possono scaricare dalle tasse le spese sostenute per la riparazione dell'auto. Ma lo deve fare prestando attenzione anche al punto di vista formale ovvero con la produzione da parte dell'officina di un documento dettagliato sul servizio effettuato.

Acquistare un'auto significa anche fare i conti con le spese periodiche per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Qualunque sia il modello scelto, i controlli sono inevitabili. Non tanto e non solo in relazione alla riparazione di danni eventualmente subiti dal veicolo. Quanto piuttosto agli appuntamenti fissi con l'officina. Pensiamo per esempio alla revisione biennale (solo la prima volta va effettuata a distanza di 4 anni dall'immatricolazione) o al tagliando.

Quest'ultimo, sebbene non obbligatorio, è fortemente consigliato per garantire la perfetta funzionalità di tutte le componenti dell'auto e dunque per la sicurezza propria e collettiva. Dal punto di vista fiscale sono previste agevolazioni per il contribuente al pari di quelle relative all'acquisto? Vediamo in questo articolo:

  • Costi per riparazione auto, si possono scaricare dalle tasse o no

  • Leggi 2021 sulla detrazione dei costi per riparazione auto

Costi per riparazione auto, si possono scaricare dalle tasse o no

I proprietari di auto possono scaricare dalle tasse le spese sostenute per la riparazione dell'auto. Ma lo deve fare prestando attenzione anche al punto di vista formale ovvero con la produzione da parte dell'officina di un documento dettagliato sul servizio effettuato.

Sulla vicenda è di recente intervenuta la Commissione tributaria regionale del Lazio, secondo per scaricare dalle tasse i costi per riparazione auto e dunque essere in regola dal punto di vista fiscale, è indispensabile che nella ricevuta o nella fattura che certifica l'intervento effettuato siano messi nero su bianco il numero di targa e il telaio. Non è insomma sufficiente che la spesa sia confermata da uno strumento di pagamento tracciato come un bonifico bancario.

C'è poi da considerare il caso particolare delle detrazione delle spese di manutenzione straordinaria in favore dei soggetti disabili in base alla legge 104. In questo caso è ammessa la detrazione nel quadriennio fino al limite complessivo di 18.075,99 euro.

Disposizioni fiscali alla mano, per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura. Anche nel caso in cui di mezzo ci siano le spese per la riparazione auto.

L'emissione della fattura da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza è consentita a condizione che ne sia data preventiva comunicazione all'Agenzia delle entrate e purché il soggetto passivo nazionale abbia iniziato l'attività da almeno 5 anni e nei suoi confronti non siano stati notificati, nei 5 anni precedenti, atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di imposta sul valore aggiunto.

Leggi 2021 sulla detrazione dei costi per riparazione auto

Sempre la medesima disposizione di legge prevede che la fattura relativa ai costi per riparazione auto deve contenere la data di emissione, il numero progressivo che la identifichi in modo univoco, la ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti.

E poi: il numero di partita Iva del soggetto cedente o prestatore; la ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti.

E ancora: natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione; la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo; i corrispettivi e altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono; i corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il