Si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa secondo leggi 2021 o è sempre negato

Avere il reddito di cittadinanza è possibile se si possiede una casa ma rispettando limiti e condizioni: cosa prevedono leggi in vigore

Si può avere il reddito di cittadinanza

Si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa?

Secondo quanto stabilito dalle leggi 2021 in vigore, si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa ma rispettando limiti e condizioni relativi ad ulteriori proprietà immobiliari. Se il richiedente del reddito di cittadinanza o altro membro della famiglia è proprietario di una casa, è possibile presentare domanda per avere il reddito di cittadinanza ma solo se con una casa di proprietà non si supera un valore di 30mila relativo all’intero patrimonio mobiliare del nucleo familiare.
 

Si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa? Il reddito di cittadinanza, come misura di sostegno per le famiglie costrette a vivere in condizioni economiche difficili, viene erogato ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, soddisfino specifici requisiti.

Una volta presentata domanda per avere il reddito di cittadinanza e approvata a seguito di controlli su quanto dichiarato dal richiedente, è possibile decadere dal beneficio in casi specifici o non averlo proprio in mancanza anche di un solo requisito richiesto. 

  • Si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa o è vietato
  • Reddito di cittadinanza tutti requisiti necessari per fare domanda

Si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa o è vietato

Le leggi in vigore relative al reddito di cittadinanza, condizioni e requisiti per accedere al beneficio, permettono di chiedere il beneficio se si è proprietari di una casa. In particolare, si può avere il reddito di cittadinanza se si possiede una casa ma rispettando limiti e condizioni relativi ad ulteriori proprietà immobiliari.

Se il richiedente del reddito di cittadinanza o altro membro della famiglia è proprietario di una casa, è possibile presentare domanda per avere il reddito di cittadinanza ma solo se con una casa di proprietà non si supera un valore di 30mila relativo all’intero patrimonio mobiliare del nucleo familiare.

Se si possiede una casa e si rimane entro il valore dei 30mila euro, non c’è alcun problema e la proprietà di una casa non incide sul diritto ad avere il reddito di cittadinanza se si soddisfano tutti gli altri requisiti richiesti per l’accesso al beneficio.

In caso di variazioni patrimoniali nel nucleo familiare, per esempio proprio l’acquisto di un immobile, è previsto l’obbligo di comunicazioni delle stesse all’Inps entro 15 giorni per verificare se le modifiche implichino la perdita dei requisiti relativi a patrimonio immobiliare e proprietà di beni durevoli per mantenere il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza tutti requisiti necessari per fare domanda

I requisiti necessari da soddisfare per presentare domanda di reddito di cittadinanza sono i seguenti:

  • essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno, o cittadino di Paesi terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • avere un Isee al massimo di 9.360 euro;
  • avere un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, oltra ad una eventuale casa di proprietà;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro per i nuclei familiari con componenti con disabilità;    
  • non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto;
  • il richiedente non deve essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, o esser stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, per delitti;
  • obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il