Si può cambiare disposizione parcheggi in condominio una volta assegnati o è vietato secondo leggi 2022

L'assemblea di condominio riveste quindi un ruolo centrale nelle decisioni comuni sull'organizzazione del parcheggio. Ecco i due scenari possibili.

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Parcheggi in condominio: si può cambiare la disposizione?

Sì, si può cambiare la disposizione dei posti auto condominiali. A seconda delle circostanze servono l'unanimità o la maggioranza di tutti i condomini.

La disposizione dei parcheggi in condominio una volta assegnati è definitiva oppure no?

Norme alla mano, sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo, le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune.

Ma cosa accade se cambiano le esigenze e si decide di variare la disposizione dei parcheggi? Vediamo in questo articolo:

  • Parcheggi in condominio: si può cambiare la disposizione o no

  • Parcheggi auto: assemblea di condominio sempre decisiva

Parcheggi in condominio: si può cambiare la disposizione o no

Cambiare disposizione parcheggi in condominio una volta assegnati si può, ma occorre l'unanimità di tutti i condomini se anche la prima attribuzione è stata stabilita in questo modo. Solo in questo modo è ammessa la modifica dell'assegnazione iniziale dei parcheggi.

Il principio chiave è quindi quello dell'unanimità in quanto occorre il via libera di tutti, nessuno escluso, e non basta quindi la sola maggioranza. Quest'ultima basta solo se la prima assegnazione è avvenuta a maggioranza.

Si è arrivati a questa conclusione in seguito a una importante pronuncia della Corte di Cassazione, secondo cui la delibera assembleare che aveva deciso a maggioranza l'assegnazione del suo posto auto all'interno dell'area comune adibita a parcheggio diverso da quello alla stessa attribuito in uso esclusivo secondo un accordo precedente, non può validamente contemplare la definitiva assegnazione nominativa a favore di singoli condomini, in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio delle autovetture, né trasformare l'originaria destinazione del bene comune rendendone inservibili talune parti dell'edificio all'uso o al godimento anche di un singolo condomino, né addirittura procedere alla divisione del bene comune con l'attribuzione di singole porzioni individuali, occorrendo a tal fine l’espressione di una volontà contrattuale e quindi il consenso di tutti i condomini.

Parcheggi auto: assemblea di condominio sempre decisiva

L'assemblea di condominio riveste quindi un ruolo centrale nelle decisioni comuni sull'organizzazione del parcheggio. Anche quando c'è di mezzo la realizzazione di un box in condominio come magazzino per una azienda o attività si comprende facilmente in quanto il titolare avrebbe l'opportunità di avere la gestione a portata di mano.

Nell'ambito delle disposizioni in vigore, questa operazione è possibile purché non sia espressamente vietata dal regolamento condominiale e a meno che non siano arrecati danni alle parti comuni del condominio.

Ecco quindi che le questioni deliberate necessitano della maggioranza dei partecipanti a cui aggiungere i due terzi del valore dell'edificio. Per fare un esempio concreto, per ottenere il via libera occorrono 667 millesimi su 1000 insieme alla maggioranza in numero dei condomini intervenuti. Sulla vicenda si è espressa anche la Corte di Cassazione per cui il box può anche essere usato anche come deposito di materiale vario da parte del condomino, anche di tipo infiammabile come la legna o i liquori.

Il box è uno degli spazi più versatili e multifunzionali da poter sfruttare come magazzino per una azienda o attività. A seconda delle sue dimensioni, è praticamente possibile usarlo per qualsiasi cosa. Proprio per la sua collocazione all'interno di un condominio è indispensabile un supplemento di attenzione alle normative in vigore. Non sorprende allora che la questione sia stato oggetto anche della pronuncia di giudici, chiamati a mettere ordine nelle diatribe che da una parte vedevano i condomini e dall'altra l'assemblea di condominio.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il