Si può comprare un ufficio come azienda e trasformarlo in un appartamento privato o è vietato per leggi 2022

Ci sono tre condizioni di base per cui non si può comprare un ufficio come azienda e trasformarlo in un appartamento privato.

Si può comprare un ufficio come azienda

Ufficio comprato e trasformato in appartamento privato. si può fare?

L'acquisto di un ufficio come azienda e la successiva trasformazione in un appartamento privato è ammesso se sussistono le condizioni. Significa che da una parte non ci devono essere cause ostative che possono essere più di una. Dall'altra è indispensabile verificare preventivamente la fattibilità di un adeguamento di questo tipo anche dal punto di vista pratico.

Lo scenario è molto più comune di quanto si possa immaginare perché le esigenze nel corso della vita e della carriera lavorativa possono cambiare. Ecco quindi che un lavoratore può o un imprenditore possono decidere di comprare un ufficio come azienda e dunque che rispetti le caratteristiche previste da questa categoria catastale. Successivamente può però subentrare la necessità di trasformare questo stesso spazio in un appartamento privato.

Ci domandiamo allora se, sulla base delle normative in vigore nel 2022, questa opzione sia possibile o meno. Si ricorda che nella categoria residenziale rientrano le abitazioni di qualsiasi genere e natura, tra cui anche quelle utilizzate in modo promiscuo tra studio professionale e abitazione, quando la superficie dell'unità è destinata a uso abitativo. Le altre categorie funzionali previste dalla normativa in vigore sono industriale e artigianale, commerciale, turistico-ricettiva, direzionale e di servizio, commerciale, agricola. Approfondiamo quindi:

  • Ufficio comprato e trasformato in appartamento privato, si può fare o no
  • Quando è vietato comprare un ufficio e trasformarlo in appartamento privato

Ufficio comprato e trasformato in appartamento privato, si può fare o no

L'acquisto di un ufficio come azienda e la successiva trasformazione in un appartamento privato è ammesso se sussistono le condizioni. Significa che da una parte non ci devono essere cause ostative che, come vedremo in questo articolo, possono essere più di una. Dall'altra è indispensabile verificare preventivamente la fattibilità di un adeguamento di questo tipo anche dal punto di vista pratico. Il cambio di destinazione d'uso può infatti comportare una serie di interventi edili tutt'altro che secondari.

A tal proposito non va esclusa l'indispensabile di fare redigere da un esperto un progetto specifico per i lavoro da eseguire con tanto di consegna all'ufficio tecnico del Comune. Tuttavia non si tratta di una regola fissa in quanto il cambio di destinazione d'uso da ufficio ad appartamento può anche avvenire senza l'esecuzione di opere edilizie. Al cambio d'uso segue anche una comunicazione di variazione catastale che comporta una modifica relativa alla rendita e alla categoria con il conseguente cambiamento delle imposte da pagare.

Sul fronte costi per la trasformazione di un ufficio in un appartamento privato non bisogna innanzitutto dimenticare i diritti di segreteria che variano in base al Comune e dipendono dai metri quadri dell'intervento. Attenzione quindi alla parcella dei professionisti che, quasi per definizione, cambia di volta in volta ovvero dall'incarico svolto.

Il consulente può limitarsi a seguire le pratiche urbanistiche e catastali oppure procedere alla verifica energetica o anche seguire un cantiere nel caso di lavori di adeguamento. Naturalmente occorre pagare gli oneri di urbanizzazione. Si tratta di una tassa da versare per ogni nuovo edificio e serve per finanziare servizi base come strade, rete idrica, fognature.

Infine ci sono i costi per i lavori edili veri e propri che rendono l'immobile idoneo ai requisiti normativi della nuova categoria. Possono essere sempre diversi, come l'allargamento dei vani, la realizzazione di finestre, la messa a norma degli impianti.

Quando è vietato comprare un ufficio e trasformarlo in appartamento privato

Ci sono tre condizioni di base per cui non si può comprare un ufficio come azienda e trasformarlo in un appartamento privato. In prima battuta nel caso in cui sussistano vincoli specifici che potrebbero vietare di cambiare la destinazione d'uso di locali. Succede ad esempio in alcuni centri storici delle città italiane.

In seconda battuta se il locale non è adatto alla sua nuova destinazione d'uso perché non rispetta specifiche prescrizioni igienico-sanitarie come la mancanza di finestre, l'altezza minima dei soffitti, la luce naturale, la metratura minima o l'areazione. Il punto di riferimento sono le prescrizioni dei singoli Comuni. Semaforo rosso anche se il regolamento del condominio lo vieta in maniera tassativa.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il