Si può dare o no auto acquistata con legge 104 in comodato d'uso

Per capire se si può dare in comodato d'uso l'auto comprata con le agevolazioni legge 104 occorre fare un piccolo passo indietro e comprendere cos'è la formula del comodato.

Si può dare o no auto acquistata con leg

Legge 104, si può dare auto in comodato d'uso?

Sì, l'auto può essere concessa in comodato d'uso e il solo effetto sarà sul reale utilizzo. C'è però un paletto previsto dall'ordinamento legislativo: il divieto di acquistare una nuova auto fino alla conclusione del periodo dei 4 anni previsti dalla normativa per non perdere le agevolazioni legge 104. Il concetto chiave da sottolineare è il mantenimento della proprietà del bene da parte della parte comodante che, tra l'altro, non beneficia di alcun vantaggio fiscale. Siccome non cambia l'intestatario del veicolo, il contratto di assicurazione e il bollo continuano a essere intestato alla parte comodante.

Ci sono anche le agevolazioni fiscali tra quelli di cui si può fruire nell'ambito della legge 104 ovvero quelle disposizioni indirizzati ai disabili e parzialmente ai familiari che li assistono.

Se lo scopo della legge è accorciare le distanze che separano chi soffre di un forma di handicap con il resto dei cittadini, ecco che la possibilità di utilizzare un'auto come mezzo di trasporto rientra a pieno titolo tra le opzioni più rilevanti. Ma come fare a conciliare la guida dell'auto con la presenza di disabilità che lo impediscono?

La soluzione potrebbe essere il comodato d'uso? Vediamo tutto in questo articolo, facendo presente che proprio il settore auto è tra quelli con maggiori opportunità nel contesto della legge 104 perché comprende anche la detrazione Irpef per i mezzi di locomozione, l'agevolazione Iva, l'esenzione permanente dal pagamento del bollo, l'esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà e varie facilitazioni per le persone con ridotte o impedite capacità motorie. Entriamo quindi nel vivo della normativa in vigore per vedere nel dettaglio

  • Legge 104, si può dare auto in comodato d'uso
  • Cosa prevede accordo auto comodato d'uso con legge 104

Legge 104, si può dare auto in comodato d'uso

Per capire se si può dare in comodato d'uso l'auto comprata con le agevolazioni legge 104 occorre fare un piccolo passo indietro e comprendere cos'è la formula del comodato.

Come spiegato dal Codice civile, si tratta di un contratto con il quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile (nel nostro caso si tratta dell'auto acquistata con le facilitazioni fiscali che la legge 104 riserva alle persone affette da disabilità, come da certificato medico), affinché ne faccia uso a tempo determinato con l'obbligo di restituirla alle medesime condizioni.

Spese di gestione a parte, il comodato d'uso è una formula che prevede la gratuità ovvero chi riceve non deve nulla a chi offre. A sua volta la parte comodataria non può concedere in uso o in locazione l'auto ricevuta in comodato d'uso. Il concetto chiave da sottolineare è il mantenimento della proprietà del bene da parte della parte comodante che, tra l'altro, non beneficia di alcun vantaggio fiscale.

Siccome non cambia l'intestatario del veicolo, il contratto di assicurazione continua a essere intestato alla parte comodante e lo stesso bollo auto ovvero l'imposta di possesso non può che essere riferita anch'essa alla parte comodante. Tuttavia, in base alle intese tra le parti, i costi possono essere a carico della parte comodataria.

In buona sostanza, l'auto può essere concessa in comodato d'uso e il solo effetto sarà sul reale utilizzo. C'è però un paletto previsto dall'ordinamento legislativo: il divieto di acquistare una nuova auto fino alla conclusione del periodo dei 4 anni previsti dalla normativa per non perdere le agevolazioni legge 104

Cosa prevede accordo auto comodato d'uso con legge 104

L'accordo per il comodato d'uso prevede che la parte comodante ovvero chi fruisce delle agevolazioni della legge 104 a favore delle persone con disabilità concede l'utilizzo dell'auto per lo svolgimento della propria attività o anche per l'uso personale.

In linea di massima le spese derivanti dall'utilizzo, per esempio quelle per il consumo di carburante, sono a carico della parte comodataria che si impegna a mantenerla nello stesso stato di conservazione in cui l'ha ricevuta. Sulla base degli accordi individuale possono essere inclusi anche i costi per la manutenzione ordinaria e per quella straordinaria ovvero altri oneri derivanti dalla disponibilità del mezzo.

Nei contratti viene in genere stabilito il termine di preavviso concesso alla parte comodataria per la restituzione dell'auto qualora la parte comodante ne faccia formale richiesta.

Al momento della restituzione il mezzo deve trovarsi nelle stesse condizioni di conservazione iniziali, al netto dell'inevitabile usura per il tempo. In caso contrario il comodatario può essere chiamato a rispondere del deperimento che vada ben oltre l'ordinario.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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