Si può fare ricorso se si prendono più multe in diversi giorni dallo stesso autovelox secondo leggi 2021

L'autovelox rientra fra i casi in cui è ammessa la contestazione non immediata dell'infrazione. Ma cosa accade se si viene sanzionati più volte nello stesso punto?

Si può fare ricorso se si prendono più m

Multe autovelox in giorni diversi, si può fare ricorso?

Non ci sono buone notizie per l'automobilista distratto o comunque per il conducente che non rispetta i limiti di velocità. Secondo il Codice della strada, chi commette più infrazioni della stessa disposizione è soggetto alla sanzione prevista aumentata fino al triplo.

Il funzionamento dell'autovelox è piuttosto elementare: tutte le volte che un'auto transita nel punto di strada su cui è installato il dispositivo per il rilevamento dell'andatura viene misurata la velocità. Nel caso di superamento dei limiti previsti, scatta la registrazione e la successiva trasmissione dei dati identificativi del veicolo. A quel punto viene avviato l'iter sintetizzato nel verbale contenente la multa auto al conducente trasgressore.

L'autovelox fa il suo dovere senza considerare chi è alla guida e quale auto ha sforato i limiti. Ma cosa succede nel caso in cui lo stesso automobilista passa e ripassa in più dal punto in cui è installato l'autovelox senza rispettare i limiti di velocità? Riceve una sanzione per ogni infrazione? Vediamo in questo articolo:

  • Multe autovelox in giorni diversi, si può fare ricorso o no
  • Autovelox e contestazione non immediata dell'infrazione

Multe autovelox in giorni diversi, si può fare ricorso o no

Non ci sono buone notizie per l'automobilista distratto o comunque per il conducente che non rispetta i limiti di velocità. Secondo l'articolo 198 del Codice della strada, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie o commette più infrazioni della stessa disposizione è soggetto alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo.

Non solo, ma la stessa disposizione prevede che nell'ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione. L'istituto del cumulo giuridico che riconduce le infrazioni a una violazione unica non trova in questo caso applicazione.

I limiti attualmente in vigore sono di 130 chilometri orari sulle autostrade ovvero 150 chilometri orari in caso di presenza di tre corsie, 110 chilometri orari per le strade extraurbane principali, 90 chilometri orari per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, 50 chilometri orari per le strade nei centri abitati con la possibilità di innalzarlo a 70 chilometri orari per alcune strade urbane.

Il mancato rispetto di queste regole comporta una multa da 41 a 169 euro fino a 10 chilometri orari di eccedenza di velocità, da 169 e 680 euro fra 10 e 40 chilometri orari, da 532 a 2.127 euro con sospensione della patente da uno a tre mesi fra 40 e 60 chilometri orari, da 829 e 3.316 euro con sospensione della patente da sei a dodici mesi, oltre 60 chilometri orari. Per i neopatentati ovvero coloro in possesso della patente da 3 anni, è previsto il raddoppio della perdita di punti.

Sempre il Codice della strada, se la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa.

Autovelox e contestazione non immediata dell'infrazione

L'autovelox rientra fra i casi in cui è ammessa la contestazione non immediata dell'infrazione. Come spiegato dalla Corte di Cassazione, è previsto l'utilizzo di strumenti elettronici per il controllo della velocità su qualsiasi tratto di strada anche senza obbligo di contestazione immediata se il dispositivo consente la rilevazione dell'illecito solo dopo il passaggio del veicolo.

La Cassazione ricorda che le verifiche della taratura vanno eseguite “da chi opera in conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISOIEC 17025:2005 (e future revisioni) come laboratori di taratura, accreditati da Accredia o da altri organismi di accreditamento firmatari a livello internazionale degli accordi di mutuo riconoscimento”.

In tutti i casi, la norma generale prevede che la multa auto venga annullata se non c'è segnalazione del dispositivo elettronico, se manca l'agente accertatore durante il rilevamento dell'infrazione, se l'autovelox è posizionato in città senza autorizzazione del prefetto, se manca nel verbale l'indicazione di una ragione che rende ammissibile e se la contestazione è differita.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il