Si può indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia o vietato

Vietato indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia: cosa prevede la legge e casi particolari

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Si può indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia o vietato?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, è vietato indicare nel testamento il nome del successore se l’erede scelto muore. Si tratta, infatti, di un atto illegittimo e di una possibilità che può valere solo nel caso in cui l’erede sia un soggetto incapace.

Quando si decide di fare testamento scegliendo nelle piene facoltà di intendere e volere gli eredi a cui lasciare i propri beni, è bene sapere che vi sono molte regole da seguire, sia perché il testamento risulti valido, sia perché risulti corretto per la successione dell’eredità.

E sono diversi i casi e i dubbi che possono presentarsi quando si redige un testamento. Vediamo in questo pezzo se è possibile indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia?

  • Indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia si può fare o vietato
  • Scegliere eredi nel testamento regole previste

Indicare nel testamento il nome del successore in caso erede scelto muoia si può fare o vietato

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, non è possibile indicare nel testamento il nome del successore se l’erede scelto muore. Si tratta, infatti, di un atto illegittimo. Tuttavia, sempre secondo le regole attuali, questa possibilità può valere solo nel caso in cui l’erede sia un soggetto incapace.

Secondo quanto riportato dal Codice civile, infatti, i genitori o il coniuge della persona incapace, nel caso di scomparsa di quest’ultima, possono decidere nel testamento di lasciare i propri beni in eredità alla persona chi si è occupata della sua assistenza quando era in vita.

Scegliere eredi nel testamento regole previste

Quando si decide di fare testamento significa che si hanno idee e pensieri abbastanza chiari su quelli che devono essere i beneficiari della successione dei propri beni. Tuttavia, anche quando si decide di scrivere testamento, la volontà di lasciare i propri beni, mobili e immobili, a uno o più eredi, deve sottostare alla legge delle cosiddette quote ereditarie.

La legge italiana prevede, infatti, quote ereditarie di successione che devono essere sempre considerate nella divisione dei beni tra gli eredi cosiddetti legittimari. Se il defunto lascia testamento e decide come dividere bene ed eredità, per legge comunque la stessa eredità deve essere divisa in quote tra i parenti più prossimi se anche non vengono citati direttamente nel testamento.

I legittimari a cui spettano le quote dell’eredità sono:

  • coniuge;
  • figli, anche adottivi;
  • genitori;
  • in mancanza di figli e genitori, gli altri ascendenti (nonni, bisnonni).

Nel redigere testamento, non potendo, come sopra spiegato, indicare il nome del successore nel caso in cui l’erede scelto muoia, volendo risolvere tale situazione si può optare per il cosiddetto usufrutto, piuttosto che lasciare l’eredità della proprietà dell’immobile.

Prendendo, per esempio, il caso di un nonno che fa testamento che lascia la sua eredità al figlio, potrebbe scegliere di lasciare l’usufrutto dell’immobile al figlio e la nuda proprietà dell’immobile al nipote. In questo caso se il figlio, padre del nipote, dovesse morire, il nipote diventerebbe erede a tutti gli effetti della proprietario piena del bene, decidendo di fare ciò che vuole.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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