Si può lamentarsi in condominio per un pianto di un neonato. E i genitori come possono difendersi

Lamentarsi per il pianto di un neonato in condominio: è possibile ma forse mai si procede con provvedimenti nei confronti dei genitori del neonato.

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I condomini di un condominio possono lamentarsi per il pianto di un neonato?

I condomini sono certamente liberi di lamentarsi per il pianto di un neonato, a condizione che si tratti di un pianto continuo e forte, incaricando anche l’amministratore di condominio di comunicare ai genitori le lamentele dei condomini intimando di trovare una soluzione. Raramente, tuttavia, o forse mai, si procede con provvedimenti nei confronti dei genitori del neonato.
 

Se un neonato piange continuamente in condominio i condomini possono lamentarsi? E i genitori cosa possono fare? Il pianto di un neonato, forte e continuo, potrebbe rientrare nei casi di rumori molesti in condominio di cui, però, non risponde direttamente il bambino, essendo soggetto incapace di intendere, ma i genitori. Vediamo cosa può accadere in questi casi in condominio.

  • Lamentarsi in condominio per un pianto di un neonato si può fare o no
  • Lamentarsi in condominio per un pianto di un neonato come possono difendersi i genitori

Lamentarsi in condominio per un pianto di un neonato si può fare o no

Il pianto di un neonato in condominio per rientrare nei casi dei rumori fastidiosi e molesti deve superare la cosiddetta soglia di tollerabilità e deve essere di disturbo effettivo a più inquilino e non solo agli occupanti dell’appartamento vicino, o sovrastante o sottostante.

Generalmente se i rumori risultano effettivamente troppo molesti da disturbare un gruppo indeterminato di persone di un condominio, allora si può procedere con eventuali sanzioni. Nel caso del pianto di un neonato, però, la situazione è leggermente diversa.

I condomini sono certamente liberi di lamentarsi per il pianto di un neonato, a condizione che si tratti di un pianto continuo e forte, non ci si può certo lamentare se un giorno o a fasi alterne un neonato piange, ed è possibile anche incaricare l’amministratore di condominio affinchè comunichi ai genitori le lamentele dei condomini intimando di trovare una soluzione.

E’, però, un caso raro che ciò avvenga anche perché se il pianto del neonato dovesse continuare, difficilmente si po’ arrivare in tribunale per una questione del genere e seppur dovesse accadere nessun giudice si pronuncerebbe contro i genitori, soprattutto se dimostrano di fare il possibile per evitare di creare disagi agli altri condomini.

Lamentarsi in condominio per un pianto di un neonato come possono difendersi i genitori

Per evitare di creare problemi e disagi ai condomini, i genitori del neonato, anche per difendersi da eventuali lamentele prima e possibili provvedimenti poi, dovrebbero:

  • innanzitutto fare dovuti accertamenti medici pediatrici in modo da escludere eventuali problemi.
  • fare insonorizzazione delle pareti e del soffitto;
  • spostare la zona notte del neonato in un ambiente della casa meno a diretto contatto con i vicini.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il