Si può lavorare e nello stesso tempo pagare contributi volontariamente? Ecco cosa dicono le leggi 201 in vigore

Non si possono versare contributi volontariamente se allo stesso tempo si lavoro: presupposti per versamento contributi volontarie e chiarimenti

Si può lavorare e nello stesso tempo pag

Si può lavorare e nello stesso tempo pagare contributi volontariamente?

Le leggi 2021 in vigore su lavoro e versamento dei contributi volontariamente e contemporaneamente allo svolgimento dell’attività lavorativa sono molto chiare: non si può lavorare e pagare nello stesso tempo contributi volontariamente. Chi svolge, infatti, un’attività lavorativa, che si tratti di un lavoratore dipendente o di un lavoratore autonomo, non può versare contributivi presso alcuna gestione previdenziale e anche se il reddito risultante dall'attività lavorativa non può garantire una copertura contributiva.
 

Si può lavorare e nello stesso tempo pagare contributi volontariamente? Il versamento dei contributi durante l’attività lavorativa è obbligatorio per tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, e fondamentale ai fini della pensione. 

Versare i contributi è, infatti, necessario per collocarsi a riposo, considerando che ogni forma pensionistica prevede un determinato requisito contributivo da maturare, nonché per il calcolo della pensione finale, prescindere che si faccia con sistema retributivo, contributivo o misto. 

  • Lavorare e nello stesso tempo pagare contributi volontariamente è possibile o no
  • Pagare contributi volontariamente quando si può fare


Lavorare e nello stesso tempo pagare contributi volontariamente è possibile o no

Le leggi 2021 in vigore su lavoro e versamento dei contributi volontariamente e contemporaneamente allo svolgimento dell’attività lavorativa sono molto chiare: non si possono pagare contributi volontariamente se nello stesso tempo si lavora.

Chi svolge, infatti, un’attività lavorativa, che si tratti di un lavoratore dipendente o di un lavoratore autonomo, non può versare contributivi presso alcuna gestione previdenziale e tale divieto vale a anche se il reddito risultante dall'attività lavorativa è basso per garantire una copertura contributiva.

Dunque, se si lavora, anche prestando collaborazioni coordinate e continuative, e si risulta iscritti alla Gestione Separata dell'Inps, non è possibile versare contributi volontari per il periodo temporale in cui l’attività lavorativa coincide con il versamento dei contributi volontari.

Pagare contributi volontariamente quando si può fare

Se il versamento dei contributi volontariamente non può avvenire se nello stesso tempo si lavoro, è anche vero che sono diversi i casi in cui è possibile pagare contributi volontariamente per integrare l'importo della pensione o aumentare il numero dei contributi maturati ai fini del calcolo della pensione finale. 

Generalmente, come previsto dalle norme in vigore, i contributi volontari, tipologia di contributi previdenziali utili ai fini pensionistici, vengono versati da un soggetto coprire periodi durante i quali non si svolge alcuna attività lavorativa dipendente o autonoma, compresa quella parasubordinata, o nei casi di brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio o di lavoro con contratto part-time (orizzontale o verticale).

Precisiamo che non è mai possibile versare i contributi volontari senza autorizzazione dell’Inps, per cui bisogna presentare apposita domanda, esclusivamente in via telematica, nelle seguenti modalità:

  • o direttamente online sul sito Inps;
  • o contattando il numero verde Inps, al numero 803164, gratuito da rete fissa, o al numero 06164164 da rete mobile, a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • o rivolgendosi ai patronati e altri intermediari dell’Istituto.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il