Si può negare la residenza in un Comune o è un diritto del cittadino. Tutti i casi aggiornati 2021

La residenza è un diritto per tutti i cittadini anche per senza fissa dimora: casi eccezionali in cui Comune può negare residenza

Si può negare la residenza in un Comune

Si può negare la residenza in un Comune o è un diritto del cittadino?

Stando a quanto previsto dalle leggi attuali, ogni Comune è tenuto a dare la residenza e procedere all’iscrizione del soggetto richiedente nelle sue liste anagrafiche, per cui non si può negare la residenza in un Comune. Hanno diritto ad avere la residenza in un Comune anche le persone senza fissa dimora. L’unico caso in cui un Comune può negare la residenza è se la richiesta viene fatta da cittadini stranieri non regolarmente soggiornanti nel territorio italiano. 
 

E’ possibile negare la residenza in un Comune o è un diritto del cittadino? Residenza e domicilio sono diritti dei cittadini che rappresentano il collegamento tra persone e luoghi, come previsto dalla legge, e la residenza riveste particolare importanza per ogni singolo cittadino in relazione al suo ruolo politico e sociale nella comunità territoriale cui appartiene. La residenza è, dunque, un diritto del cittadino, ma ci sono casi aggiornati in cui si può negare la residenza in un Comune?

  • Negare la residenza in un Comune si può o è un diritto del cittadino
  • Casi 2021 in cui un Comune può negare la residenza

Negare la residenza in un Comune si può o è un diritto del cittadino

La residenza deve essere stabilito da ogni singolo cittadino nel luogo, città o paese, dove ha la sua dimora principale e abituale. Per l’individuazione del luogo di residenza devono sussistere due elementi: uno oggettivo, cioè la permanenza fisica del cittadino in un determinato luogo, e uno soggettivo, cioè la volontà di rimanere in quel luogo di permanenza. Se si vive e si ha una casa a Milano, la residenza deve essere chiesta al Comune di Milano, se si vive in una casa a Palermo abitualmente, la residenza deve essere richiesta al Comune di Palermo e così via.

In caso di trasferimento in altro Comune, il cittadino può richiedere il cambio di residenza al nuovo Comune di trasferimento e il cambio di residenza non viene mai negato perché il diritto alla residenza, che si concretizza nel diritto ad essere iscritti alle liste anagrafiche dei diversi Comuni, è un diritto soggettivo e non un interesse legittimo. 

Ciò significa che ogni Comune è tenuto a dare la residenza e procedere all’iscrizione del soggetto richiedente nelle sue liste anagrafiche, per cui non si può negare la residenza in un Comune. Hanno diritto ad avere la residenza in un Comune anche le persone senza fissa dimora, perchè le nostre leggi permettono di stabilire la residenza nel luogo del proprio domicilio cioè nel Comune in cui la persona vive di fatto e, in mancanza di questo, nel Comune di nascita.

Casi 2021 in cui un Comune può negare la residenza

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, pur essendo la residenza, come detto, un diritto di tutti i cittadini, esiste un caso in cui un Comune può negare la residenza e si verifica nel caso in cui a richiederla siano cittadini stranieri non regolarmente soggiornanti nel territorio italiano. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il