Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i clienti che acquistano prodotti alimentari al supermercato e andati a male hanno diritto a chiedere il rimborso del prezzo del prodotto comprato andato a male. In alternativa è anche possibile chiedere la sostituzione del prodotto alimentare andato a male.
Si può ottenere il rimborso quando ci si accorge di aver comprato al supermercato un prodotto alimentare conservato andato a male? Se acquistiamo al supermercato un prodotto alimentare che, una volta aperto, scopriamo essere andato a male, come una confezione di legumi già pronti, o di yogurt, o di panna da cucina, cosa possiamo fare?
Esistono diritti dei consumatori in tal senso che permettono agli stessi di chiedere un rimborso della cifra spesa ma inutilmente, considerando l’impossibilità di usare un prodotto alimentare scaduto? Vediamo di seguito quali sono le soluzioni se si scopre di aver acquistato al supermercato un prodotto andato a male.
Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i clienti che acquistano prodotti alimentari al supermercato e andati a male hanno diritto a chiedere il rimborso del prezzo del prodotto comprato andato a male.
In alternativa è anche possibile chiedere la sostituzione del prodotto alimentare andato a male. In ogni caso, sia che se ne chieda il rimborso, sia che se ne chieda la sostituzione, è sempre necessario conservare ed esibire poi lo scontrino che attesti l’acquisto del prodotto scaduto.
Se, infatti, si acquista al supermercato un prodotto che, una volta aperto a casa, si scopre essere andato a male, il Codice del Consumo tutela il consumatore stabilendo che per casi del genere la responsabilità è del produttore o del fornitore che ha venduto un prodotto alimentare scaduto.
La legge sulla vendita di prodotti alimentari andati a male è molto chiara: nel caso in cui un prodotto venduto sia andato a male sono i venditori i responsabili nei confronti del cliente e come tali sono sempre tenuti ad assicurare la buona qualità di ciò che vendono.
Dal canto suo, il cliente che acquista al supermercato un prodotto alimentare andato a male, previa presentazione dello scontrino, può richiedere allo stesso supermercato dove ha effettuato l’acquisto sia il rimborso dei soldi e sia la sostituzione del prodotto.
Se, invece, acquistiamo un prodotto alimentare scaduto al supermercato non possiamo chiedere il rimborso, perché a differenza dei prodotti alimentari andati a male e che non si possono consumare, se il prodotto scaduto è in ottime condizioni e non deteriorato, secondo le norme in vigore, può essere venduto e si tratta di un principio ribadito anche dalla Corte Suprema che, seguendo la politica di lotta allo spreco alimentare, ha deciso che il cibo integro e non andato a male pur se scaduto può essere comunque venduto.