Si può pagare l'affitto in contanti o è vietato. Tutti i casi 2021

L’affitto di casa si può pagare in contanti: regole previste e consigli per proprietari e inquilini di case in affitto. Chiarimenti

Si può pagare l'affitto in contanti o è

Si può pagare l’affitto di casa in contanti?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, è possibile pagare l’affitto di casa in contanti. Nessuna legge vieta, infatti, il pagamento dell’affitto in contanti previo accordo tra proprietario e inquilino e rilascio di ricevuta o altro documento mensile che attesti che il pagamento avviene regolarmente. 
 

Quando si stipula un contratto di affitto, bisogna registrarlo all’Agenzia delle Entrate versando la relativa imposta di registro da parte del proprietario di casa che può decidere a sua volta di dividere la somma al 50% con l’inquilino.

La registrazione del contratto di affitto all’Agenzia delle Entrate implica il pagamento dell’Irpef per il locatore sui canoni che incasserà. Sul contratto di locazione, infatti, è chiaramente riportato l’importo che ogni mese l’inquilino deve pagare al proprietario di casa. 

Generalmente il pagamento del canone di locazione avviene tramite bonifico bancario o postale, sistema tracciabile, che mette al riparo da ogni genere di controllo fiscale sia proprietario di casa, che sul reddito derivante dall’affitto della casa paga le tasse, e sia inquilino, che in caso di problemi eventuali può dimostrare di aver effettuato regolarmente i pagamenti dovuti. Ma l’affitto di casa si può pagare in contanti o è vietato?

  • Affitto di casa si può pagare in contanti o è vietato
  • Casi e modalità di pagamento affitto casa in contanti

Affitto di casa si può pagare in contanti è vietato

Pagare l’affitto di casa in contanti non è vietato. Non esiste, infatti, alcuna legge specifica che vieta il pagamento del canone di affitto pattuito in contanti. L’inquilino ha piena facoltà di chiedere al proprietario di casa di pagare l’affitto in contanti e il proprietario può tranquillamente accettare il pagamento anche in contanti in maniera del tutto legale e viceversa.

Casi e modalità di pagamento affitto casa in contanti

Sia inquilino che proprietario possono, dunque, chiedere che il pagamento dell’affitto di casa avvenga in contanti e non tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento e si tratta di una modalità del tutto legale. 

E’ bene, però, precisare che se l’affitto si paga in contanti, deve essere premura di proprietario di casa innanzitutto e anche di inquilino definire un modo per registrare e dichiarare l’avvenuto pagamento. Di solito, quando si decide di pagare l’affitto di casa in contanti, l’inquilino paga al proprietario la somma fissata per il canone di locazione e il proprietario rilascia all’inquilino ogni mese una ricevuta che riporta data di pagamento, indicando giorno, mese e anno, importo versato e le firme di entrambe le parti.

La ricevuta di pagamento dell’affitto in contanti che il proprietario fa e rilascia all’inquilino rappresenta un documento ufficiale e che ha anche valore legale nel caso di problemi o controversie e accerta in modo chiaro che il pagamento dell’affitto avviene con regolarità.
 
Se il pagamento dell’affitto in contanti non è in alcun modo registrato o dichiarato, nel caso di eventuali problemi con l’inquilino, il proprietario di casa non può in alcun modo dimostrare che effettivamente l’inquilino non ha pagato e, di conseguenza, non ha alcun poter di rifarsi sullo stesso inquilino per recuperare parte dei canoni pagati in contanti, non può chiedere un decreto ingiuntivo e non può avviare un procedimento di sfratto. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il