Si può pignorare una casa cointestata o è vietato secondo leggi 2021

Nessun divieto al pignoramento di una casa cointestata in caso di prestito o finanziamento non pagato: leggi in vigore e chiarimenti

Si può pignorare una casa cointestata o

Si può pignorare una casa cointestata o è vietato secondo leggi 2021?

Stando a quanto stabilito dalle leggi 2011, una casa cointestata può essere pignorata avendo cura, nel procedimento di pignoramento, di non coinvolgere la parte di proprietà del coniuge non debitore. In caso di prestito non pagato, per esempio, per recuperare la somma dovuta, banche e finanziarie possono rifarsi sia su beni immobili che su beni mobili del debitore o dei debitori, compresa la casa cointestata e in modalità differenti a seconda che la casa cointestata sia in comunione o separazione di beni tra i due coniugi.
 

Si può pignorare una casa cointestata o è vietato secondo leggi 2021? Avere prestiti, finanziamenti e mutui in corso prevede per i debitori l’obbligo, sempre, di assolvere ai dovuti pagamenti. Non farlo comporta importanti rischi che possono arrivare fino al pignoramento dei beni del debitore, sia mobili che immobili, a partire dal pignoramento di una casa.

E sono diversi i casi di pignoramento di case che possono presentarsi, come quello di una casa cointestata che rappresenta in alcuni casi un problema per l’esecuzione del pignoramento. Vediamo quali sono le leggi in vigore in merito.

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Si può pignorare una casa cointestata o è vietato

Stando a quanto stabilito dalle leggi 2011, una casa cointestata può essere pignorata avendo cura, nel procedimento di pignoramento, di non coinvolgere la parte di proprietà del coniuge non debitore. E', infatti, vietato pignorare la casa cointestata per la parte appartenente al coniuge non debitore se sono in separazione legale dei beni.

In caso di prestito non pagato, per esempio, per recuperare la somma dovuta, banche e finanziarie possono rifarsi sia su beni immobili che su beni mobili del debitore o dei debitori, compresa la casa cointestata e in modalità differenti a seconda che la casa cointestata sia in comunione o separazione di beni tra i due coniugi.

Pignoramento casa cointestata leggi in vigore

Quando ci si ritrova ad avere un debito per un prestito che non si paga seguendo il regolare rimborso delle rate da versare, il debitore riceve richiesta di regolarizzazione della propria posizione debitoria e inviti e solleciti di pagamento e se paga quando dovuto, le sollecitazioni al pagamento terminano e tutto torna tranquillo ma se continua a non pagare può ricevere un decreto ingiuntivo da parte del giudice prima e un atto di precetto dopo.

Si tratta di un ultimo avviso di pagamento che prevede ulteriori dieci giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, prima che scatti il pignoramento vero e proprio.

Nel caso di pignoramento di una casa cointestata, stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, se la casa è in comunione di beni e di proprietà di entrambe i coniugi, il pignoramento può essere della intera casa, il provvedimento deve essere notificato sia al coniuge che ha contratto il debito e sia al coniuge non debitore.

Quest’ultimo, secondo quanto deciso dalla Corte di Cassazione, non può chiedere la divisione del bene in caso di pignoramento secondo il principio della comunione legale senza quote, che non permette di riconoscere al coniuge non debitore la proprietà esclusiva di una parte del bene pignorato.

Inoltre, se per la casa cointestata da pignorare c’è ancora un mutuo in corso, il creditore può chiedere il pignoramento dell’intera casa cointestata e la successiva messa all'asta e solo dopo la vendita può restituire il 50% del ricavo al coniuge intestatario che non risulta debitore.

Nel caso, invece, di pignoramento per casa cointestata ma in regime di separazione dei beni tra i due coniugi, il pignoramento vale solo per la parte di casa del debitore e non tocca mai, assolutamente, la parte di proprietà del coniuge non debitore.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il