Si può prescrivere un credito che si vanta nei confronti di una azienda, professionista o cittadino o mai avviene

Gli uffici preposti all'accertamento del credito da recuperare da parte di una azienda, professionista o cittadino svolgono una istruttoria che segue un iter ben preciso.

Si può prescrivere un credito che si van

Quali sono i tempi di prescrizione dei credito tra privati?

Nel caso dei crediti tra privati, i tempi di prescrizioni arrivano fino a 10 anni.

Non c'è un tempo indefinito per fare valere i propri diritti patrimoniali ovvero riscuotere un credito che si vanta nei confronti di una azienda, di un professionista o di un cittadino.

La normativa in vigore prevede infatti tempi ben precisi entro i quali esigere il credito, scaduti i quali la cifra scivola inevitabilmente in prescrizione. Si tratta di un principio importante che differenzia i diritti patrimoniali da quelli personali. In questo caso non è infatti applicata alcuna prescrizione.

In estrema sintesi, coloro che vantano un credito nei confronti di una azienda, di un professionista o di un cittadino devono esercitare il diritto al pagamento nei tempi previsti per non rischiare di perdere definitivamente il proprio denaro. Approfondiamo cosa prevede la normativa in vigore ovvero:

  • Tempi di prescrizione dei credito tra privati, ci sono oppure no
  • Recupero credito di una azienda, professionista o cittadino o mai avviene

Tempi di prescrizione dei credito tra privati, ci sono oppure no

Punto di riferimento in materia è l'articolo 2934 del Codice Civile che disciplina l'estinzione dei diritti. Sono due i principi messi nero su bianco.

Innanzitutto ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. In seconda battuta non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge. In linea di massima, nel caso dei crediti tra privati, i tempi di prescrizioni arrivano fino a 10 anni. Ma come vedremo, non si tratta di una scadenza fissa.

Ci sono infatti alcuni casi particolari che prevedono non solo il dimezzamento dei tempi, ma anche la riduzione a 3, 2, 1 anno e perfino anche a 6 mesi.

Il tutto senza dimenticare che la prescrizione viene interrotta nel caso in cui il titolare compie un atto assimilabile alla volontà di esercitare il proprio diritto. Il conto alla rovescia viene così interrotto ma non sospeso. In questo secondo caso, un periodo di tempo non viene calcolato ai fini della prescrizione.

Provando a sintetizzare, si prescrivono in 10 anni i crediti che sono sorti da un contratto o da una obbligazione unilaterale. In 5 anni i diritti al risarcimento del danno derivanti da fatti illeciti, le indennità conseguenti alla cessazione del rapporto lavorativo, i debiti con scadenza uguale o inferiore a un anno, le annualità delle rendite perpetue o vitalizie, il capitale nominale dei titoli di Stato, le annualità delle pensioni alimentari.

E poi: le spese di ristrutturazione, le dichiarazioni dei redditi, i canoni per i beni locati, le spese condominiali, le rate dei mutui, le assicurazioni, le sanzioni. Per le società iscritte al registro delle imprese, i diritti derivanti dai rapporti sociali. Ci sono poi i crediti che si prescrivono in 3 anni sono quelli relativi alle parcelle dei professionisti, al diritto dei notai, al bollo auto.

Nella lista dei crediti con prescrizione di 2 anni finiscono invece le bollette di luce, acqua e gas mentre l'elenco dei crediti che possono essere riscossi entro e non oltre 1 anno ci sono premi assicurativi Rc auto, furto e incendio, abbonamenti a centri sportivi, rette scolastiche, atti giudiziari, medicinali.

Infine esiste anche la categoria dei crediti con prescrizione di 6 mesi, in cui rientrano i diritti al pagamento di tutti gli esercenti che offrono vitto e alloggio ai propri clienti.

Recupero credito di una azienda, professionista o cittadino o mai avviene

Da parte loro gli uffici preposti all'accertamento del credito da recuperare svolgono una istruttoria che segue un iter ben preciso. Innanzitutto raccolgono la documentazione comprovante la sussistenza del credito. Quindi quantificano la somma da recuperare.

Poi individuano il soggetto debitore e la sua residenza o il domicilio. Il passo successivo è verificare i termini di prescrizione del credito. Per poi passare all'invio di una raccomandata con avviso di ricevimento al soggetto debitore, con richiesta di pagamento della somma dovuta sulla base della relativa causale.

L'ente di riscossione fissa anche un termine di pagamento e avvertendo che si ricorrerà al recupero coatto con aggravio di spese e interessi nel caso mancato rispetto delle tempistiche.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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