Si può richiedere anticipo TFR per lavori di casa da fare anche senza ristrutturazione secondo leggi e CCNL 2021

Avere anticipo del Tfr per lavori di casa senza ristrutturazione: cosa prevedono leggi in vigore, casi e limiti stabiliti

Si può richiedere anticipo TFR per lavor

Si può richiedere anticipo TFR per lavori di casa da fare anche senza ristrutturazione?

Per legge, i lavoratori assunti con i diversi Ccnl possono richiedere un anticipo del Tfr, come stabilito, per lavori di ristrutturazione di casa, per cui presentando apposita documentazione il datore di lavoro può anticipare fino al 70% del Tfr maturato dal dipendente fino al momento della richiesta di anticipo, ma si può avere l’anticipo del Tfr anche per motivi personali che non devono obbligatoriamente essere giustificati. In questo caso la percentuale che si può avere di anticipo del Tfr è inferiore al 70% ma una volta ricevuta la somma dovuta il lavoratore per ‘motivi personali’ può impiegarla come meglio credere e ha necessità, quindi anche per effettuare lavori ci casa senza ristrutturazione. 
 

Il Tfr, Trattamento di fine rapporto, è una somma di denaro che ogni lavoratore dipendente accumula nel corso della sua vita lavorativa e che si matura per tutto per il periodo di lavoro che presta servizio presso lo stesso datore di lavoro e che viene generalmente liquidato al lavoratore solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro, che sia per raggiungimento dell’età pensionabile, o per licenziamento, o per dimissioni. 

Nel corso della propria vita lavorativa si può chiedere un anticipo del Tfr maturato ma solo per determinati motivi, per esempio per acquisto o ristrutturazione prima casa, o per sostenere importanti spese mediche, o semplicemente per motivi familiari che possono essere anche non motivate. Vediamo se si può richiedere anticipo Tfr per lavori di casa da fare anche senza ristrutturazione?

  • Richiedere anticipo Tfr per lavori di casa da fare anche senza ristrutturazione si può o no
  • Quando si può richiedere anticipo Tfr 

Richiedere anticipo Tfr per lavori di casa da fare anche senza ristrutturazione si può o no

Leggi e Ccnl 2021 prevedono casi specifici in cui i lavoratori possono richiedere un anticipo del Tfr maturato. Tra i casi specifici appena accennati non rientrano esplicitamente i lavori di casa senza ristrutturazione ma nulla vieta che possa essere concesso un anticipo del Tfr al lavoratore che può poi usare la somma ricevuta per fare lavori in casa senza ristrutturazione.

E’ vero, infatti, che per legge, i lavoratori assunti con i diversi Ccnl possono richiedere un anticipo del Tfr, come stabilito, per lavori di ristrutturazione di casa, per cui presentando apposita documentazione il datore di lavoro può anticipare fino al 70% del Tfr maturato dal dipendente fino al momento della richiesta di anticipo, ma è anche vero che può avere l’anticipo del Tfr anche per motivi personali che non devono obbligatoriamente essere giustificati.

In questo caso la percentuale che si può avere di anticipo del Tfr è inferiore alla percentuale del 70% ma una volta ricevuta la somma dovuta il lavoratore per ‘motivi personali’ può impiegarla come meglio credere e ha necessità, quindi anche per effettuare lavori ci casa senza ristrutturazione. 

Quando si può richiedere anticipo Tfr 

L’anticipo del proprio Tfr può essere richiesto da ogni lavoratore, pubblico o privato, che presti servizio presso un datore di lavoro per motivi specifici che sono in particolare: 

  • costi di spese sanitarie o mediche, per cui si può richiedere fino al 70% dell’importo maturato fino al momento della richiesta;
  • comprare la prima casa per sè stessi o per i figli o per lavori di ristrutturazionie di casa, e in anche in questo caso si può richiedere fino al 70% dell’importo maturato fino al momento della richiesta di anticipo;
  • ulteriori motivi personali da non motivare obbligatoriamente, per cui è possibile avere fino al 30% dell’importo del Tfr maturato.

In ogni caso, per richiedere l’anticipo del Tfr il lavoratore dipendente deve:

  • aver maturato almeno 8 anni di anzianità lavorativa;
  • documentare le spese sostenute per l’acquisto della prima casa o ristrutturazione;
  • giustificare eventuali spese mediche o sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; 

non aver presentato altre domande di richiesta di anticipo del Tfr.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il