Si può richiedere la restituzione all'INPS dei contributi volontari pagati o non si può fare nel 2022

Non è quasi masi possibile chiedere restituzione dei contributi volontari all’Inps se non indebitamente versati: cosa prevedono norme in vigore

Si può richiedere la restituzione all'IN

Si può richiedere la restituzione all'INPS dei contributi volontari pagati?

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, la restituzione all'Inps dei contributi volontari pagati non può essere richiesta quasi mai. L’Inps trattiene le somme contributive versate in più e la stessa Corte di Cassazione ha ribadito tale principio, spiegando che i contributi volontari non utilizzati o non utilizzabili vengono trattenuti comunque dall'ente previdenziale e non vengono restituiti al lavoratore ai fini dell’aumento dell’importo pensionistico finale.
 

E’ possibile chiedere la restituzione all’Inps dei contributi volontari? I contributi volontari sono versamenti contributivi che i singoli lavorano scelgono e decidono di versare per aumentare l'importo del trattamento pensionistico finale.

I contributi volontari possono essere versati dai lavoratori solo una volta cessata o interrotto il proprio lavoro e non contemporaneamente ai contributi obbligatori e figurativi e bisogna presentarne apposita domanda all'Inps ma solo se sono stati maturati almeno 5 anni di contributi in generale o 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni prima della presentazione di richiesta di versamento dei contributi volontari. Ciò che ci si chiede è se i contributi volontari possono essere chiesti indietro all’Inps.

  • Si può richiedere la restituzione all'INPS dei contributi volontari pagati o no
  • Richiedere restituzione all’Inps dei contributi volontari pagati quando si può fare

Si può richiedere la restituzione all'INPS dei contributi volontari pagati o no

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, la restituzione all'Inps dei contributi volontari pagati non può essere richiesta quasi mai. L’Inps trattiene le somme contributive versate in più e la stessa Corte di Cassazione ha ribadito tale principio, spiegando che i contributi volontari non utilizzati o non utilizzabili vengono trattenuti comunque dall'ente previdenziale e non vengono restituiti al lavoratore.

I contributi volontari che l’Inps non restituisce vengono comunque usati per aumentare l’importo di pensione, o, se i versamenti sono stati effettuati in una gestione previdenziale diversa da quella in cui si è ottenuta la pensione, è possibile chiedere l'erogazione di una pensione supplementare.

Se, invece, i contributi volontari sono stati versati dopo il pensionamento, è possibile chiedere un supplemento di pensione.

Richiedere restituzione all’Inps dei contributi volontari pagati quando si può fare

Se, come detto, non è generalmente possibile richiedere la restituzione all’Inps dei contributi volontari pagati, la legge permette di chiedere la restituzione dei contributi volontari solo ed esclusivamente in casi specifici e determinati in cui i versamenti vengono considerati indebiti e che sono i seguenti:

  • quando i versamenti dei contributi volontari vengono effettuati in ritardo rispetto al termine indicato dall'Ente previdenziale per il loro assolvimento; 
  • quando i versamenti dei contributi volontari sono stati versati per periodi già coperti da contribuzione effettiva o figurativa;
  • quando i versamenti dei contributi volontari vengono effettuati in contrasto con quanto previsto dalla legge in vigore, per esempio per mancanza dei requisiti assicurativi o per titolarità di una pensione diretta.
     





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il