Lo stipendio dei dipendenti non può di regola essere ridotto per colpe, errori o danni. Affinché ci sia un taglio del compenso, le parti devono accordarsi in sede protetta ovvero davanti a un sindacato, all'Ispettorato nazionale del lavoro o alla commissione di certificazione. Il contratto di lavoro richiede che qualsiasi modifica delle condizioni sia messa per iscritto.
Si può ridurre stipendio dipendente per danni, errori e colpe sul lavoro? Quando si firma un contratto di lavoro, uno dei primi elementi che si guarda è chiaramente lo stipendio previsto che cambia da importo lordo a importo netto.
Lo stipendio spettante ad un dipendente assunto varia a seconda del contratto nazionale di lavoro Ccnl di assunzione e anche in base ai diversi Livelli di inquadramento professionale previsti. Vediamo se e quando lo stipendio può rssere ridotto.
Secondo quanto previsto dalle norme in vigore, lo stipendio dei dipendenti non può essere ridotto per danni, errori e cople sul lavoro in maniera arbitraria dal datore di lavoro.
Per decidere la riduzione di uno stipendio, le parti devono accordarsi. I contratti di lavoro prevedono, infatti, che qualsiasi modifica delle condizioni sia messa per iscritto.
La regola generale prevede che il datore di lavoro non possa arbitrariamente ridurre lo stipendio dei lavoratori, secondo il principio della cosiddetta incomprimibilità della retribuzione.
La riduzione dello stipendio di un dipendente è possibile solo previo accordo tra le parti ma sempre mantenendo fermi tre principi:
Può, tuttavia, capitare che il dipendente commetta errori e causi un danno all’azienda.
In questi casi, il datore di lavoro, non potendo decidere in autonomia di ridurre lo stipendio, deve prima procedere con una contestazione disciplinare, indicando anche l’importo del danno causato e attendere le giustificazioni del lavoratore.
Se non sono soddisfacenti e non motivano realmente il danno causato, il datore può procedere con il provvedimento disciplinare e addebitare l’importo del danno, che può essere trattenuto in busta paga secondo i limiti previsti dalla legge.
Precisiamo che l’importo del danno deve essere certo e documentato.