Si può ridurre stipendio dipendente per danni, errori e colpe sul lavoro

In circostanze normali è difficile per un datore lo stipendio senza il consenso della controparte. In alcune situazioni potrebbe però costringere il lavoratore ad accettare.

Si può ridurre stipendio dipendente per

Stipendio dipendente può essere ridotto per colpe, errori o danni?

Lo stipendio dei dipendenti non può di regola essere ridotto per colpe, errori o danni. Affinché ci sia un taglio del compenso, le parti devono accordarsi in sede protetta ovvero davanti a un sindacato, all'Ispettorato nazionale del lavoro o alla commissione di certificazione. Il contratto di lavoro richiede che qualsiasi modifica delle condizioni sia messa per iscritto.

La questione dello stipendio è uno degli elementi centrali che regolano il rapporto tra datore e dipendente. Prima di iniziare l'attività, le parti si accordano sulla retribuzione e tutti i dettagli sono messi nero su bianco sul contratto di lavoro. Ma l'azienda può ridurre lo stipendio se il dipendente provoca danni, commette errori o si rende protagonista di colpe sul lavoro?

Il primo punto di riferimento è proprio il contratto poiché il potere del datore di lavoro di apportare modifiche ai termini concordati, inclusa la riduzione della retribuzione, dipende dall'intesa raggiunta così come dalle norme generali in materia e dal Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato.

In linea di massima, eventuali variazioni del contratto - anche e soprattutto quelle relative alla riduzione dello stipendio - devono essere concordate in anticipo con il dipendente. In circostanze normali è comunque difficile per un datore di lavoro ridurre lo stipendio senza il consenso della controparte.

In alcune situazioni, come vedremo in questo articolo, potrebbe costringere il lavoratore ad accettare una riduzione dello stipendio.

Ma solo a condizione che possa dimostrare di rispettare le norme in vigore. E non serve minacciare il licenziamento perché quando si arriva a un crocevia di questo tipo con il lavoratore messo davanti al dilemma se accettare o meno la riduzione dello stipendio, la situazione è spesso critica. Vediamo quindi

  • Quando il datore può legalmente ridurre lo stipendio del dipendente
  • Stipendio dipendente può essere ridotto per colpe, errori o danni?

Quando il datore può legalmente ridurre lo stipendio del dipendente

Il datore di lavoro non deve trattare i propri dipendenti in modo discriminatorio ovvero sulla base di considerazioni di genere, razza, disabilità, età, orientamento o credo religioso. In pratica, sono ammesse solo le ragioni valide per tagliare gli stipendi, ad esempio perché alcuni lavoratori hanno meno compiti da svolgere e quindi ha senso ridurre le ore e le retribuzioni.

I dipendenti che lavorano a tempo parziale dovrebbero essere trattati allo stesso modo di quelli che lavorano a tempo pieno, a meno che il datore non abbia una buona ragione per comportarsi in modo diverso. Se un datore di lavoro ha ridotto le ore di un dipendente a tempo pieno, di solito dovrebbe offrire di ridurre le ore di un dipendente a tempo parziale in un ruolo equivalente della stessa proporzione.

Ma al di là delle situazioni particolari, la regola generale prevede che il datore di lavoro non possa arbitrariamente ridurre lo stipendio dei lavoratori.

Il principio è quello della incomprimibilità della retribuzione. Il cambiamento (in negativo) è possibile solo previo accordo tra le parti e mantenendo fermi tre principi: il miglioramento delle condizioni di vita del dipendente, l'acquisizione di una rinnovata professionalità, la conservazione dell'occupazione.

Stipendio dipendente può essere ridotto per colpe, errori o danni?

Sulla base di questi principi, lo stipendio dei dipendenti non può essere ridotto per colpe, errori o danni. Affinché ci sia un taglio del compenso, le parti devono accordarsi in sede protetta ovvero davanti a un sindacato, all'Ispettorato nazionale del lavoro o alla commissione di certificazione. Il contratto di lavoro richiede che qualsiasi modifica delle condizioni sia messa per iscritto.

Tuttavia, se non si desidera accettare le modifiche il lavoratore contesta la diminuzione, il datore di lavoro non può costringere il dipendente ad accettare o firmare nulla. Ecco quindi che il datore potrebbe ritenere che non ci sia altra scelta che la conclusione del contratto di lavoro.

Questi passaggi sono molto delicati e finiscono quasi sempre a colpi di carte bollate se non gestite correttamente. Se non si desidera accettare una variazione delle proprie condizioni di lavoro è importante presentare la propria obiezione per iscritto.

Se non si oppone per iscritto, è possibile che si ritenga che l'utente abbia accettato la variazione proposta continuando a presentarsi per lavoro. In caso di accettazione di una riduzione di stipendio solo temporaneamente, è importante assicurarsi che il documento specifichi la data in cui la tua retribuzione tornerà alla normalità.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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