Stando a quanto previsto, la cassa integrazione si può sospendere se l'unità produttiva che interessata dalla riduzione o dalla sospensione dell'attività supera il periodo di crisi o risolve i problemi che hanno portato alla richiesta di cassa integrazione. Ciò significa che pur avendo indicato un determinato periodo all’inizio non è obbligatorio che la cassa integrazione duri fino ad allora.
La Cassa Integrazione è un istituto che può essere richiesto da imprese e aziende in determinate circostanze indipendenti da imprenditore o lavoratori, come crisi temporanee di mercato, blocchi di materie prime, terremoti, incendi, ecc. che causano una riduzione o sospensione (più o meno temporanea) del rapporto di lavoro, che però non si estingue ma resta in vigore.
La cassa integrazione prevede, appunto, una integrazione da parte dello Stato e il sistema italiano prevede due forme di integrazione salariale che sono cassa integrazione ordinaria e straordinaria e la loro gestione è affidata all'Inps. In ogni caso, la cassa integrazione prevede una specifica durata. Cosa succede se viene attivata la cassa integrazione ma poi si vuole sospendere? E' possibile?
Quando un’azienda si ritrova in una situazione di crisi indipendente da imprenditore o lavoratori ha la possibilità di chiedere la cassa integrazione per i propri dipendenti direttamente in via telematica, tramite apposita procedura e domanda di concessione dove devono essere indicati:
La domanda deve essere presentata entro il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. La Cassa Integrazione viene corrisposta per un periodo massimo di 13 settimane continuative, prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimane e l'integrazione salariale ordinaria relativa a più periodi non consecutivi non può superare complessivamente la durata di 52 settimane in un biennio mobile.
Nella domanda di sospensione dell’attività lavorativa che il datore di lavoro invia all’Inps è riportato il periodo stabilito di durata della cassa integrazione ma si tratta di un periodo che può essere sospeso rispetto a quanto inizialmente stabilito se sussistono le condizioni di ritorno a lavoro.
In particolare, stando a quanto previsto, la cassa integrazione si può sospendere se l'unità produttiva che interessata dalla riduzione o dalla sospensione dell'attività supera il periodo di crisi o risolver i problemi che hanno portato alla richiesta di cassa integrazione riuscendo a riprendere appieno l’attività o produzione e, al contempo, garantire pagamento degli stipendi ai dipendenti e spese di gestione, pur avendo indicato un determinato periodo all’inizio non è obbligatorio che la cassa integrazione duri fino ad allora.
La Cassa integrazione può essere, dunque, sospesa per un ritorno al lavoro prima di quanto stabilito all’inizio ma può essere sospesa, sia nel caso di cassa integrazione ordinaria sia nel caso di cassa integrazione straordinaria, se il lavoratore in Cassa integrazione svolge contemporaneamente attività retribuita comunicando preventivamente la prestazione e in tal casso la cassa integrazione è sospesa per la durata dell'attività lavorativa.
Quando si decide di sospendere la cassa integrazione rispetto al periodo inizialmente stabilito, al pari della richiesta di cassa integrazione, bisogna effettuare apposita comunicazione e sempre all’Inps.
Generalmente i tempi di durata della Cassa Integrazione variano a seconda che si tratti di Cassa Integrazione Ordinaria o Straordinaria. In particolare: