Si può sospendere partita Iva forfettaria, semplificata o ordinaria. I casi previsti 2020-2021

Al regime forfettario possono aderire le persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni che hanno conseguito ricavi o percepito compensi fino a 65.000 euro.

Si può sospendere partita Iva forfettari

Partita iva forfettaria,semplificata o ordinaria: si può sospendere?

Non è possibile sospendere la partita Iva né per un breve e né per un lungo periodo. Quando si parla del caso di partita Iva dormiente si fa riferimento al mancato utilizzo di questo strumento da parte del lavoratore e dunque all'assenza di fatturazione. Ma non alla sospensione della validità della partita Iva.

La possibilità per le partite Iva è triplice: regime forfettario, ordinario o semplificato. L'apertura di una di queste posizioni fiscali non costa nulla in termini economici con l'Agenzia delle entrate che disciplina anche il caso di chiusura. Ma è ammessa anche la sospensione?

Lo scopriamo in questo articolo, ricordando che al regime forfettario possono aderire le persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi fino a 65.000 euro, indipendentemente dall'attività svolta.

L'accesso è quindi condizionato dal volume di ricavi e cessa di avere applicazione nell'anno successivo a quello di superamento delle soglie. Il principale vantaggio è l'applicazione di un'aliquota unica al 15%. Per aderire al regime ordinario delle partite Iva, la cui tassazione è legata al volume dei ricavi, non occorre dichiarare ricavi minimi o massimi.

Tra gli oneri principali si ricordano la tenuta di libro giornale, libro degli inventari, registro dei beni ammortizzabili che può essere sostituito da annotazioni nel libro giornale o in quello degli inventari, registri obbligatori ai fini delle normativa del lavoro, registri Iva, scritture ausiliarie di magazzino.

Il regime semplificato è quello a cui di solito aderiscono le imprese di dimensioni minori ovvero quelle che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi non superiori a 400.000 euro se svolgono attività di servizi o a 700.000 euro negli altri casi.

Si chiama regime semplificato perché esonera il contribuente dalla redazione del bilancio, dalla tenuta del libro giornale, del libro degli inventari, delle scritture ausiliarie e dei registri relativi al magazzino. Approfondiamo quindi

  • Partita Iva forfettaria, semplificata o ordinaria: si può sospendere
  • I casi previsti 2020-2021 con partita Iva

Partita Iva forfettaria, semplificata o ordinaria: si può sospendere

La scelta del regime a cui sottostare è il primo passaggio fondamentale da affrontare per chi decide di aprire una partita Iva. Non ci sono costi da affrontare poiché le imposti e contributi da versare sono proporzionati ai ricavi e ai compensi ottenuti.

In buona sostanza, in caso di mancata fatturazione non ci sono spese, al netto di quelle eventualmente richieste dal commercialista o laddove esiste il pagamento di una contribuzione minima all'ente previdenziale da parte dei lavoratori autonomi.

L'importante è tenere sempre in ordine la contabilità, soprattutto per gli aderenti al regime ordinario delle partite Iva. I registri obbligatori devono essere numerati in maniera progressiva con il contribuente che deve conservare i registri e tutta la documentazione relativa all'attività per 10 anni o entro il termine di definizione di eventuali contenziosi con l'Agenzia delle entrate.

Allo stesso tempo hanno l'obbligo di redigere e conservare il bilancio contenente il risultato economico dell'esercizio e la situazione patrimoniale dell'impresa. Il regime semplificato esonera dalla redazione del bilancio, nonché dalla tenuta del libro giornale, del libro degli inventari, delle scritture ausiliarie e dei registri relativi al magazzino.

Ancora più snella è la procedura da seguire con il regime forfettario, tenendo conto che a oggi non è neanche previsto l'obbligo della fatturazione elettronica. In tutti e tre i casi, l'Agenzia delle entrate non permette di sospendere l'attività di partita Iva. Le opzioni sono due: attiva o chiusa.

I casi previsti 2020-2021 con partita Iva

Non è possibile sospendere la partita Iva né per un breve e né per un lungo periodo. Quando si parla del caso di partita Iva dormiente si fa riferimento al mancato utilizzo di questo strumento da parte del lavoratore e dunque all'assenza di fatturazione. Ma non alla sospensione della validità della partita Iva.

Occorre invece prestare attenzione ai casi in cui venga meno anche uno solo dei requisiti richiesti per l'accesso al regime semplificato o a quello forfettario poiché comporta la fuoriuscita e il conseguente assoggettamento alla disciplina ordinaria, dall'anno seguente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il