Smart City 2020-2021 in Italia quali sono attualmente e in via di sviluppo

Le smart city mirano migliorare la vita nelle città attraverso soluzioni integrate più sostenibili in diverse aree come l'energia, la mobilità, i trasporti e le comunicazioni.

Smart City 2020-2021 in Italia quali son

Quali sono le Smart City 2020-2021 in Italia?

Secondo ICity Rank, la classifica delle smart city si compone di Milano, Firenze, Bologna, Bergamo, Torino, Trento, Venezia, Parma, Modena, Reggio Emilia.

Con smart city si intendono le cosiddette città intelligenti, quelle cioè in cui le reti e i servizi tradizionali vengono resi più efficienti con l'uso delle tecnologie digitali e delle telecomunicazioni a vantaggio di cittadini e imprese.

Una smart city va oltre l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per un migliore utilizzo delle risorse e minori emissioni.

Come spiegato dalla commissione europea che sta spingendo sul loro sviluppo, significa reti di trasporto urbano più intelligenti, approvvigionamento idrico potenziato e strutture per lo smaltimento dei rifiuti e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici.

Ma anche un'amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e soddisfare le esigenze di una popolazione che sta inevitabilmente invecchiando, anche in Italia. Vediamo quindi qual è la situazione nel nostro Paese ovvero

  • Quali sono le Smart City 2020-2021 in Italia
  • Progetti Smart City in via di sviluppo

Quali sono le Smart City 2020-2021 in Italia

Sulla base dei parametri di solidità economica, mobilità sostenibile, tutela ambientale, qualità sociale, capacità di governo e trasformazione digitale, quali sono le smart city in Italia. Quelle in grado di cavalcare le opportunità offerte dall'innovazione e dalla sostenibilità.

Sicuramente utile è il rapporto ICity Rank stilato ogni anno da FPA. Contiene infatti una vera e propria classifica, i cui primi 10 posti sono così occupati:

  • Milano
  • Firenze
  • Bologna
  • Bergamo
  • Torino
  • Trento
  • Venezia
  • Parma
  • Modena
  • Reggio Emilia

Indice e classifica sono costruiti a partire da 6 indici con cui si può declinare la qualità urbana delle smart city.

Se la sostenibilità economica misura la capacità dei centri urbani di affrontare le trasformazioni produttive del prossimo futuro ed è basato su 21 indicatori di consistenza economica, creazione di opportunità di lavoro, innovazione del sistema imprenditoriale e produttivo, la tutela ambientale valuta l'impegno profuso e i risultati raggiunti nella tutela dell'ambiente urbano attraverso 20 indicatori che riguardano suolo, aria, verde, energia, rifiuti e gestione delle acque.

La mobilità sostenibile si basa invece su 16 indicatori relativi al trasporto pubblico, al traffico veicolare, al governo della mobilità e ai processi innovativi esamina la capacità delle città di garantire la propria mobilità interna in forme ambientalmente sostenibili.

Impiegando 22 indicatori relativi a criticità culturali e servizi sociali, istruzione, flussi turistici e attività culturali, la graduatoria analizza la vivibilità dei centri urbani.

La capacità di governo utilizza 17 indicatori per misurare i livelli di partecipazione civile, innovazione amministrativa e le condizioni di legalità e sicurezza. Infine, mediante 10 indicatori la trasformazione digitale misura il livello raggiunto dalle città nel percorso di trasformazione digitale.

Progetti Smart City in via di sviluppo

Abbiamo accennato alla commissione europea e ai suoi sforzi di diffondere questo modello e una delle prove più evidenti è lo Smart Cities Marketplace che riunisce città, industria, piccole imprese, banche e ricerca.

L'iniziativa punta a migliorare la vita nelle città attraverso soluzioni integrate più sostenibili e affronta le sfide specifiche in diverse aree come l'energia, la mobilità, i trasporti e le comunicazioni.

Si basa sull'impegno del pubblico, dell'industria e di gruppi interessati per sviluppare soluzioni innovative e partecipare alla governance della città.

Le priorità individuate sono l'attenzione al cittadino, la condivisione della conoscenza, i distretti sostenibili, la governance dei dati, le infrastrutture e i processi integrati nei settori dell'energia, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e dei trasporti.

E ancora; le linee di base e gli indicatori di prestazione e metriche, la mobilità urbana sostenibile, i modelli di business, gli appalti e i finanziamenti, la pianificazione e la gestione integrata, la politica e la regolamentazione.



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il