Sono necessari permessi per pareti o controsoffitti in cartongesso in casa? Le leggi 2022

La realizzazione di pareti o controsoffitti in cartongesso in casa è una operazione semplice e pratica. Ma servono autorizzazioni per fare i lavori in casa?

Sono necessari permessi per pareti o con

Pareti o controsoffitti in cartongesso in casa, servono autorizzazioni?

Se gli interventi non modificano la volumetria complessiva dell'immobile, basta una semplice Cila ovvero la Comunicazione di inizio attività. In caso contrario serve una Scia ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività.

Tra manutenzione ordinaria e straordinaria, lavori da effettuare in casa in autonomia o con una ditta esterna, è sempre importante sapere quando serve l'autorizzazione per poter procedere. Tra gli interventi più comuni e ricorrenti ci sono quelli relativi alla costruzione di una parete o di un controsoffitto in cartongesso.

Ecco quindi che ci domandiamo se occorrono permessi per effettuare lavori ed eventualmente quali sono. Approfondiamo quindi:

  • Pareti o controsoffitti in cartongesso in casa, servono autorizzazioni o no

  • Leggi 2022 e permessi per pareti o controsoffitti in cartongesso in casa

Pareti o controsoffitti in cartongesso in casa, servono autorizzazioni o no

Il principale vantaggio che deriva dalla realizzazione di pareti o controsoffitti in cartongesso in casa è la facile realizzazione. Il suo utilizzo non richiede molto lavoro. Basta infatti reidratarlo prima di applicarlo a parete o soffitto per ottenere una struttura solida. Resta solo da carteggiare, una volta asciutto, in modo che la parete sia liscia.

Una parete intonacata fa risaltare la vernice molto meglio per una durata maggiore. Anche il gesso è economico. Non richiede nessun altro additivo oltre all'acqua. È più economico di altri materiali. Inoltre è riciclabile al 100%. L'intonaco già utilizzato e recuperato riacquista tutte le sue caratteristiche una volta rimescolato con acqua.

Per capire se occorre o meno un permesso per la realizzazione di una parete o di un controsoffitto in cartongesso in casa occorre fare una importante distinzione di base. Se gli interventi non modificano la volumetria complessiva dell'immobile e dunque il cambio di destinazione d'uso, basta una semplice Cila ovvero la Comunicazione di inizio attività.

In caso contrario serve una Scia ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività. A ogni modo, le opere di diversa distribuzione degli spazi interni ricade nella tipologia degli interventi di manutenzione straordinaria.

Leggi 2022 e permessi per pareti o controsoffitti in cartongesso in casa

La Cila va presentata allo sportello unico dell'edilizia del proprio comune. Occorre farlo prima dell'inizio dei lavori consegnano una serie di documenti ovvero la comunicazione firmata dal proprietario e dal progettista; la relazione asseverata a firma di un tecnico abilitato; gli elaborati di progetto con lo stato di fatto, lo stato dopo i lavori e l'intra-operam; i dati dell’impresa e il Durc ovvero il Documento unico di regolarità contributiva.

Da considerare che la Cila non prevede costi di oneri concessori in quanto si tratta di una semplice comunicazione. Ma non va esclusa l'applicazione dei diritti di segreteria.

La mancata presentazione della Cila, quando richiesta, espone il proprietario della casa che esegue interventi per l'innalzamento di una parete o la costruzione di un controsoffitto in cartongesso in casa, a una sanzione pecuniaria di 1.000 euro. Se effettua la comunicazione a lavori iniziati può avere una decurtazione della sanzione pari a due terzi della cifra piena, pagando così 333 euro, ma solo se lo fa volontariamente.

La Scia è la dichiarazione da inoltrare al comune per fare degli interventi edilizi. Più precisamente, è richiesta per quei lavori che possono portare un organismo edilizio in tutto o in parte diverso rispetto allo stato d'origine. Pensiamo alla sostituzione di elementi costitutivi dell'edificio, agli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici con diversi sedimi, sagoma o prospetti oppure tutte le innovazione necessarie per l'adeguamento della normativa antisismica.

Rientra la ricostruzione di edifici crollati o demoliti purché esista la possibilità di accertarne la pre-esistenza. Serve anche per gli interventi di restauro e di risanamento dell'edificio e tutti i lavori di manutenzione straordinaria che riguardino le parti strutturali dell'edificio o i prospetti. Dopodiché, è indispensabile per tutti gli interventi di nuova costruzione e ristrutturazione che siano stati approvati dall'organo competente e che contengano precise indicazioni plano-volumetriche, formali e costruttive.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il