Stipendi 2020 bonus 80 euro e taglio cuneo fiscale. Cosa cambia

Il rimescolamento delle carte in ambito fiscale con il taglio del costo del lavoro porta con sÚ cambiamenti in busta paga e sul bonus 80 euro.

Stipendi 2020 bonus 80 euro e taglio cun

Il 2020 è un anno di grandi novità sotto il profilo fiscale e basta leggere con attenzione gli articoli dedicati nella legge di Bilancio per sapere cosa cambia e dunque per capire la portata delle novità. Sono tre in particolare gli aspetti che passiamo ai raggi X. C'è quello degli stipendi dei lavoratori ovvero delle tasse applicate per i dipendenti e per gli autonomi.

Poi ci spostiamo sulla questione degli 80 euro ovvero del bonus che viene erogato tutti i mesi a ben precise fasce di reddito e che, nonostante il gran parlare che si è fatto, è rimasto immutato. Infine, ma non di minore importanza e anzi più rilevante, il taglio del cuneo fiscale. In estrema sintesi si tratta del costo del lavoro, storicamente molto alto e dunque scoraggiante ai fine delle assunzioni. Analizziamo quindi in questo articolo

  • Bonus 80 euro, cosa cambia
  • Taglio cuneo fiscale

Bonus 80 euro, cosa cambia nel 2020

Il rimescolamento delle carte in ambito fiscale con il taglio del costo del lavoro (come vedremo meglio nel paragrafo successivo) porta con sé cambiamenti in busta paga per oltre nove milioni di lavoratori dipendenti con reddito tra 8.200 euro e 26.600 euro. Per tutti loro si prospetta la trasformazione del bonus di 80 euro in detrazione fiscale.

Per altri quattro milioni e mezzi di lavoratori con reddito tra 26.600 euro e 35.000 euro è invece in programma l'estensione degli 80 euro, ma in ogni caso sotto forma di detrazione. Dal punto di vista operativo non c'è alcunché da fare perché chi ha un datore di lavoro come sostituto d'imposta non deve presentare alcuna richiesta neanche nel 2020 poiché il bonus viene corrisposto sulla retribuzione mensile.

Non concorre alla formazione di reddito e continua a essere determinato dalla quantità di reddito annuo che il datore di lavoro presume percepirà il dipendente.

A ricevere il bonus di 80 euro sono coloro che ha un reddito di lavoro dipendente. E in questa definizione rientrano anche i lavoratori soci di cooperative, chi ha ricevuto compensi per lavori socialmente utili, il lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, chi ha ricevuto borse di studio, chi beneficia di redditi da pensione complementare, chi ha beneficiato di premi o sussidi per fini di studio o per addestramento professionale, i sacerdoti.

Sono fuori dai giochi le partite Iva e i titolari di redditi di pensione. Andando a sfogliare i casi particolari, colf e badanti non ricevono il bonus 80 euro poiché i datori di lavoro domestici non sono sostituti di imposta. I lavoratori senza sostituto d'imposta possono recuperare quanto spettante con la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.

Taglio cuneo fiscale 2020

Tra le principali novità che il 2020 porta con sé c'è allora il taglio del cuneo fiscale ovvero del costo del lavoro per le aziende. Non è già immediatamente operativo perché occorre il decreto attuativo, ma i contorni sono già stati definiti. Sappiamo allora che a essere coinvolti sono i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro annui.

Saranno proprio loro a ricevere un beneficio in busta paga. L'esecutivo ha messo sul piatto 5 miliardi di euro per il 2020 e altri 5 miliardi di euro per il 2021 per il taglio del cuneo fiscale. Tradotto in termini pratici e in attesa di ufficializzazioni, il tentativo in atto è di stanziare 500 euro in più per 6 mesi del 2020 e il doppio per i 12 mesi del 2021. Sono in corso in questi giorni calcoli e simulazioni negli uffici del Ministero dell'Economia per trovare il giusto incastro.

A rimanere a bocca asciutta sono coloro che percepiscono un reddito basso (fino a 8.000 euro l'anno) ovvero i contribuenti della no tax area. Se proviamo a sintetizzare le ipotesi di aumento delle retribuzioni per fascia di reddito, il quadro è il seguente:

  • fascia di reddito fino a 8.200 euro: nessun aumento
  • fascia di reddito da 8.201 a 15.000 euro: bonus di 80 euro
  • fascia di reddito da 15.001 a 26.600 euro: aumento tra 20 e 30 euro e bonus di 80 euro sotto forma di detrazione
  • fascia di reddito da 26.601 a 35.000 euro: bonus di 80 euro sotto forma di detrazione

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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