Stipendio può diminuire in caso di vendita azienda e cessione dipendenti o vietato secondo leggi 2021

Lo stipendio o la retribuzione per i dipendenti per le qualifiche impiegatizie può assumere diverse forme, ad esempio a tempo, a cottimo, con partecipazione agli utili.

Stipendio può diminuire in caso di vendi

In caso di vendita azienda, lo stipendio può variare?

La cessione di tutta o di parte dell'azienda comporta quasi sempre una riorganizzazione interna. Tuttavia ci sono alcuni diritti dei lavoratori che non possono essere mutati. Uno di questo è lo stipendio che deve essere conservato, come tra l'altro stabilito da una norma specifica del Codice Civile.

L'incertezza dei tempi invita a prendere in considerazione ogni tipo di scenario nel campo del lavoro, tra cui la possibilità di vendita o di cessione di un ramo d'azienda. Le conseguenze riguardano tutti, dai vertici aziendali fino ad arrivare ai lavoratori a tutti i livelli.

Ecco quindi che ci domandiamo se lo stipendio può subire una variazione al ribasso nel caso di passaggio di consegne. Precisiamo subito che esaminiamo il caso della cessione aziendale con il mantenimento del personale ovvero laddove non siano previste procedure di licenziamento per esubero. Approfondiamo in questo articolo alcuni aspetti:

  • In caso di vendita azienda, lo stipendio può variare o no
  • Vari tipi di stipendio per i dipendenti secondo leggi 2021

In caso di vendita azienda, lo stipendio può variare o no

La cessione di tutta o di parte dell'azienda non è mai un'operazione indolore. Quasi sempre comporta una ristrutturazione ovvero una riorganizzazione interna. Tuttavia ci sono alcuni diritti dei lavoratori che non possono essere mutati.

Uno di questo è lo stipendio che deve essere conservato, come tra l'altro stabilito da una norma specifica del Codice Civile che analizzeremo a breve. Allo stesso tempo mantiene al propria posizione contributiva e previdenziali e non può essere collocato a una mansione inferiore. Naturalmente al netto di articolo individuali e nel rispetto del Ccnl applicato.

Dal punto di vista normativo, il punto di riferimento è l'articolo 2112 del Codice Civile, secondo cui in caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario e il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

Qui si legge testualmente che il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario. L'effetto di sostituzione si produce esclusivamente fra contratti collettivi del medesimo livello.

Dopodiché, ferma restando la facoltà di esercitare il recesso ai sensi della normativa in materia di licenziamenti, il trasferimento d'azienda - stabilisce il medesimo articolo - non costituisce di per sé motivo di licenziamento. In ogni caso il lavoratore, le cui condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d'azienda, può rassegnare le proprie dimissioni.

Vari tipi di stipendio per i dipendenti secondo leggi 2021

Lo stipendio o la retribuzione per i dipendenti per le qualifiche impiegatizie può assumere diverse forme, ad esempio a tempo, a cottimo, con partecipazione agli utili. Queste forme costituiscono sistemi di determinazione della retribuzione, impiegati dai Contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria per la fissazione dei minimi salariali inderogabili.

La retribuzione a tempo consiste nella corresponsione di una somma di denaro stabilita in ragione del tempo di lavoro. Si tratta di quella adoperata in maniera esclusiva nel senso che le altre forme costituiscono forme di compenso parziale o di elementi della retribuzione complessiva del lavoratore che mantiene sempre una parte fissa calcolata a tempo.

Nella determinazione della retribuzione a cottimo si tiene conto non soltanto del tempo impiegato, ma anche della produttività del lavoro e del rendimento fornito dal lavoratore. La retribuzione in natura è una ipotesi residuale che trova applicazione in alcune forme di lavoro domestico, agricolo e nel settore della pesca.

Di regola le forme di retribuzione in natura si aggiungono a una retribuzione base economica. Questo è il caso del lavoro domestico nei quali la fornitura di taluni beni, quali il vitto e l'alloggio, è legata all'esecuzione della prestazione. La provvigione è quindi una percentuale sugli affari conclusi dal prestatore nei casi in cui l'oggetto della prestazione consista appunto nella trattazione di affari in nome e per conto del datore di lavoro.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il