Straordinari non pagati: cosa può fare il lavoratore?

Quando e come si svolgono ore di lavoro straordinario: come devono essere pagate e cosa fare nei casi di mancato pagamento

Straordinari non pagati: cosa può fare il lavoratore?

Cos'è il lavoro straordinario?

Con l'espressione lavoro straordinario si intende solitamente quel periodo di tempo in cui il lavoratore prosegue il suo impiego oltre le classiche e stabilite ore di lavoro cosiddetto ordinario. Si tratta, in termini pratici, di ulteriori ore di lavoro da aggiungere a quelle che stabilite da contratto devono essere svolte dai lavoratori dipendenti. E che, esattamente come il lavoro ordinario, devono essere regolarmente retribuite e in maniera maggiore rispetto a quanto vengono pagate le ore di lavoro ordinarie.

Sono tanti i lavoratori che spesso si lamentano e denunciano il mancato pagamento degli straordinari. Sono, infatti, diverse le realtà aziendali e lavorative in generale che impongono ai propri dipendenti di fare straordinari che poi, però, non vengono regolarmente retribuiti.

Straordinarie e come devono essere pagato

Il lavoro straordinario è disciplinato dall’articolo 2108 del codice civile e viene definito come il prolungamento del normale orario di lavoro, periodo per cui al lavoratore deve essere riconosciuto, per legge, un aumento della retribuzione rispetto a quella dovuta per il lavoro ordinario, considerando l’eccezionalità della prestazione. Stando a quanto attualmente previsto, il numero massimo di ore di lavoro straordinario per i lavoratori non può essere superiore alle 48 ore settimanali, comprendendo anche le ore di lavoro ordinario. In un anno il lavoro straordinario non può superare il tetto massimo di 250 ore e nel caso del superamento di questi limiti il datore di lavoro potrebbe essere soggetto a sanzioni amministrative. Le ore di lavoro straordinario dovrebbero essere regolarmente pagate dal datore di lavoro all’interno della busta paga.

Straordinario non paga: cosa può fare il lavoratore

Nel caso di ore di straordinario fatte e non retribuite dal datore di lavoro, il lavoratore può denunciare il mancato pagamento dimostrando, però, di aver lavorato ore straordinarie e di non aver percepito alcuna retribuzione. Le prove che il dipendente deve fornire per dimostrare di aver lavorator di più senza aver però percepito di più, stando a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 9906/2015, consistono di norma in testimonianze o presentazione dei registri presenze che riportano orari di entrata e uscita dello stesso lavoratore.

Avendo a disposizione tali prove, è possibile, dunque, presentarsi direttamente al sindacato, all’Ispettorato del Lavoro o a un avvocato specializzato in diritto del lavoro, in modo da avviare un procedimento di giustizia nei confronti del datore di lavoro inadempiente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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