Stress sul lavoro, gli obblighi del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti azienda

Lo stress correlato lavoro può anche derivare dall'avere troppe poche richieste. Il confine con la pressione è molto sottile.

Stress sul lavoro, gli obblighi del dato

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro per lo stress sul lavoro?

Dal punto di vista normativo al datore di lavoro spetta il compito di effettuare la valutazione del rischio stress lavoro correlato. Va da sé che il compito non può eseguirlo lui personalmente, ma deve incaricare il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, un medico ed eventualmente farsi affiancare dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Lo stress può colpire ogni lavoratore a qualsiasi livello aziendale e non è limitato a particolari settori, lavori o industrie. Bisogna però distinguere tra le varie forme possibili per comprendere le differenze.

Lo stress lavoro correlato, ad esempio, presenta caratteristiche proprie ed è la reazione avversa che i lavoratori manifestano dinanzi a pressioni eccessive o altri tipi di richieste poste loro in ambito lavorativo. C'è una differenza tra pressione e stress. La pressione può essere un fattore positivo e motivante ed è spesso essenziale in un lavoro. Può aiutare a raggiungere gli obiettivi e ad avere prestazioni migliori.

Lo stress si verifica quando questa pressione diventa eccessiva ed è una reazione naturale. In pratica lo stress è uno stato, ma se diventa troppo eccessivo e prolungato può essere la ragione di sviluppo di malattie mentali e fisiche. Il datore di lavoro ricopre allora un ruolo decisivo.

Un lavoro ben progettato, organizzato e gestito è positivo per i lavoratori, ma quando è stata prestata un'attenzione insufficiente alla progettazione del lavoro, all'organizzazione e alla gestione dell'incombenza può provocare stress da lavoro. Si sviluppa perché una persona non è in grado di far fronte alle richieste che le vengono poste.

Lo stress lavoro correlato è di solito collegato ad alti livelli di assenze per malattia, turn over del personale e altri problemi come un maggior numero di errori. Ecco perché è necessario il corretto approccio per affrontarlo e lo stesso datore di lavoro ha alcuni obblighi da rispettare. Vediamo quindi cosa prevede la normativa in materia e più precisamente approfondiamo

  • Obblighi del datore di lavoro per lo stress sul lavoro
  • Stress sul lavoro correlato e valutazione dipendenti

Obblighi del datore di lavoro per lo stress sul lavoro

Una persona sperimenta lo stress quando percepisce che le esigenze del lavoro sono maggiori della capacità di farcela. Non necessariamente le capacità sono di tipo cognitivo, ma anche per mancanza di tempo ovvero per ritmi insostenibili oppure per energie.

Lo stress correlato lavoro può anche derivare dall'avere troppe poche richieste. Il confine è molto sottile perché quando non c'è pressione o incentivo allo svolgimento di un compito, la motivazione e le prestazioni sono basse. All'aumentare della pressione aumentano anche le prestazioni fino a raggiungere un livello ottimale.

Ma c'è appunto quella linea di confine che non deve essere superata per non generare l'effetto opposto e far precipitare il rendimento. Non solo, ma occorre tenere conto anche delle diversità tra le persone. Non tutti hanno gli stessi livelli di tolleranza e reagiscono allo stesso modo dinanzi alla moltiplicazioni di impegni.

Se le pressioni continuano oltre il punto ottimale, lo sforzo diventa più difficile e le prestazioni si riducono notevolmente. Le continue pressioni portano spesso a problemi di salute e i lavoratori vanno in crisi. Quali sono allora gli obblighi del datore di lavoro per lo stress sul lavoro.

Dal punto di vista normativo spetta il compito di effettuare la valutazione del rischio stress lavoro correlato. Va da sé che il compito non può eseguirlo lui personalmente, ma deve incaricare il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, un medico ed eventualmente farsi affiancare dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Stress sul lavoro correlato e valutazione dipendenti

Il datore di lavoro ha quindi il dovere di assicurarsi che il lavoro non faccia ammalare i dipendenti e dunque capire come individuare i segni di stress e sapere cosa fare per ridurlo.

L'affiancamento del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, dei dirigenti o dei preposti, di lavoratori, collaboratori o persone collegate all'azienda, del medico competente e del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può che facilitare l'assolvimento del compito.

Le norme sulla valutazione dello stress lavoro correlato si applicano a tutti i datori di lavoro, ai titolari del rapporto di lavoro con il dipendente e a tutti coloro sui quali ricade la responsabilità dell'organizzazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il