Su chi e su quali operazioni ci saranno controlli fiscali Agenzie Entrate nel 2022

L'attività di controllo dell'Agenzia delle entrate sarà sempre più indirizzata verso i contribuenti a elevata pericolosità fiscale.

Su chi e su quali operazioni ci saranno

Controlli fiscali Agenzia delle entrate 2022, su quali operazioni?

I blocchi di controlli fiscali dell'Agenzia delle entrate riguarderanno l'utilizzo del denaro contante, il reddito di cittadinanza e i bonus casa e in particolare il superbonus al 110%.

Anno nuovo, nuovi controlli fiscali da parte dell'Agenzia delle entrate? In parte sì sia per via dell'introduzione di nuove misure di sostegno al reddito, nuove detrazioni per i contribuenti e nuove regole per i conti correnti. E sia per l'implementazione di nuovi indicatori messi a punto per rendere più efficiente l'attività del fisco in collaborazione con con la Guardia di finanza. Approfondiamo allora in questo articolo:

  • Controlli fiscali Agenzia delle entrate 2022, su quali operazioni

  • Stretta sui controlli del fisco per tre anni, a chi saranno rivolti

Controlli fiscali Agenzia delle entrate 2022, su quali operazioni

Il primo blocco di controlli fiscali dell'Agenzia delle entrate riguarderà l'utilizzo del denaro contante. Non dimentichiamo che il limite dei pagamenti sarà ridotto dal primo gennaio 2022 da 2.000 a 1.000 euro, esattamente da 1.999,99 euro a 999,99 euro. Oltre questa soglia, i contribuente dovranno utilizzare sistemi tracciabili, come assegni e carte di credito, bonifici bancari e bancomat.

L'attenzione non si sposterà dai cosiddetti furbetti del reddito di cittadinanza ovvero dalla verifica del possesso dei requisiti economici. In particolare, il nucleo familiare deve possedere, congiuntamente un Isee in corso di validità inferiore a 9.360 euro, un patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione, un patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente, 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti, 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti, incrementati di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo.

Il focus dell'Agenzia delle entrate continuerà quindi a essere costantemente puntato sui bonus casa e in particolare il superbonus al 110%. L'incentivo consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali e, per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, in quattro quote annuali di pari importo.

Per gli Iacp (Istituti autonomi case popolari) il limite temporale entro il quale è possibile detrarre le spese si estende fino al 31 dicembre 2022, prorogabili ulteriormente fino al 30 giugno 2023 qualora siano stati completati almeno il 60% dei lavori al 31 dicembre 2022. Per i condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 nel caso di completamento per almeno il 60% degli interventi alla data del 30 giugno 2022.

Se l'obiettivo è di recuperare 15,8 miliardi di euro di gettito, nel triennio di riferimento tra il 2021 e il 2023 vanno messe in conto 390.000 verifiche dell'Agenzia delle entrate e 170.000 in collaborazione con la Guardia di finanza. Ancora più specificatamente, per il 2022 sono pronti 130.000 controlli dell'Agenzia e 60.000 congiunti. A conti fatti sono 560.000 gli accertamenti previsti.

Stretta sui controlli del fisco per tre anni, a chi saranno rivolti

Come messo nero su bianco dalla convenzione sui risultati del triennio 2021-2023, tra Ministero dell'Economia e Agenzia delle entrate, l'attività di controllo, proprio in considerazione della perdurante emergenza epidemiologica e della crisi economica che sta coinvolgendo numerose attività commerciali e imprenditoriali, sarà sempre più indirizzata verso i contribuenti a elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere fenomeni di frode, anche attraverso l'utilizzo indebito di crediti d'imposta e altre agevolazioni, come quelle previste proprio per fronteggiare le conseguenze negative connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, ad esempio, i contributi a fondo perduto.

Viene anche fatto presente che per ottimizzare l'attività di controllo e migliorare la valutazione del rischio di non compliance da parte dei contribuenti sarà dato uno spazio sempre maggiore a un indicatore un indicatore istituzionale di nuova introduzione.

Si tratta del Numero di indicatori di rischio individuati e resi operativi nella procedura di sospensione per misurare il numero di indicatori di rischio individuati e resi operativi nell'ambito delle procedure di sospensione e che riguardano posizioni che presentano significativi profili di rischio in base a criteri selettivi ben definiti.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il