Surroga mutuo, conviene o no. Esempi e calcolo

La surroga è sempre possibile e la scelta si basa sulla convenienza. Un confronto tra gli attuali tassi di interessi fissi e variabili per fare la scelta migliore.

Surroga mutuo, conviene o no. Esempi e calcolo

Quando di mezzo ci sono i mutui sono poche le congetture da fare perché è sufficiente controllare i valori dei parametri di riferimento dei tassi fissi, confrontarli con quelli dei mesi precedenti e capire se questo è il momento migliore per comprare una casa. E la tendenza, come riveliamo negli esempi successivi, è adesso più favorevole rispetto al recente passato.

Ma è soprattutto dal confronto tra tasso fisso e tasso variabile emerge con chiarezza se sia arrivato il momento di procedere con una surroga ovvero trasferire il mutuo dalla banca originaria a una seconda con condizioni più vantaggiose. Naturalmente senza costi in questo passaggio. Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile a scadenze fisse e a determinate condizioni.

Mutuo a tasso fisso, conviene ora?

Il primo esempio che proponiamo sui tassi fissi a confronto riguarda un mutuo da 120.000 euro per una casa da 200.000 e si basa sull'elaborazione del Corsera in base ai dati più recenti di mutuionline.it

  1. IWBank: 0,65% (tasso nominale), 533,34 euro (rata mensile), 0,76% (tasso effettivo)
  2. UbiBanca: 0,65% (tasso nominale), 533,34 euro (rata mensile), 0,84% (tasso effettivo)
  3. Credem: 0,60% (tasso nominale), 530,72 euro (rata mensile), 0,88% (tasso effettivo)
  4. Widiba: 0,92% (tasso nominale), 547,65 euro (rata mensile), 0,99% (tasso effettivo)
  5. WeBank: 1,07% (tasso nominale), 555,63 euro (rata mensile), 1,10% (tasso effettivo)
  6. Intesa SanPaolo: 0,90% (tasso nominale), 546,54 euro (rata mensile), 1,10% (tasso effettivo)
  7. Deutsche Bank: 1,05% (tasso nominale), 554,77 euro (rata mensile), 1,20% (tasso effettivo)
  8. Credit Agricole: 1,06% (tasso nominale), 555,09 euro (rata mensile), 1,22% (tasso effettivo)
  9. Sella: 1,08% (tasso nominale), 556,17 euro (rata mensile), 1,23% (tasso effettivo)
  10. Unicredit: 1,10% (tasso nominale), 557,24 euro (rata mensile), 1,26% (tasso effettivo)

La surroga è sempre possibile e naturalmente la scelta si basa sulla convenienza, ma l'entità del risparmio è legata all'ammontare del debito residuo. Per un computo preciso è necessario conoscere il piano di ammortamento del mutuo, ma è comunque possibile farsi un'idea di massima. La convenienza aumenta in proporzione se il debito residuo è più altro e aumenta la possibilità di scelta perché per finanziamento per "piccoli" importi ovvero non superiori a 50.000 euro, gli istituti di crediti oppongoo qualche resistenza a concedere la surroga del mutuo.

Mutuo a tasso variabile, conviene ora?

Accanto alla possibilità di rinegoziare tasso, spread e durata, c'è quindi la portabilità che consente di estinguere il mutuo utilizzando la stessa somma concessa da un nuovo intermediario. In questo contesto il secondo esempio riguarda i tassi variabili a confronto e riguardano un mutuo da 120.000 euro per una casa da 200.000 e si basa anche questo sulla medesima elaborazione del Corsera in base ai dati più recenti di mutuionline.it

  1. Unicredit: 0,61% (tasso nominale), 531,30 euro (rata mensile), 0,76% (tasso effettivo)
  2. Credem: 0,76% (tasso nominale), 523,50 euro (rata mensile), 0,77% (tasso effettivo)
  3. Sella: 0,64% (tasso nominale), 532,87 euro (rata mensile), 0,79% (tasso effettivo)
  4. Credit Agricole: 0,65% (tasso nominale), 533,18 euro (rata mensile), 0,80% (tasso effettivo)
  5. Banco di Sardegna: 0,62% (tasso nominale), 531,87 euro (rata mensile), 0,81% (tasso effettivo)
  6. Hello Bank!: 0,67% (tasso nominale), 534,54 euro (rata mensile), 0,82% (tasso effettivo)
  7. WeBank: 0,82% (tasso nominale), 542,13 euro (rata mensile), 0,85% (tasso effettivo)
  8. Bnl: 0,67% (tasso nominale), 534,54 euro (rata mensile), 0,88% (tasso effettivo)
  9. Intesa SanPaolo: 0,72% (tasso nominale), 537,17 euro (rata mensile), 0,92% (tasso effettivo)
  10. Banca Desio: 0,74% (tasso nominale), 538,07 euro (rata mensile), 0,93% (tasso effettivo)

Vale quindi la pena ricordare che in caso di estinzione anticipata o di surroga del mutuo, per tutti i contratti di assicurazione collegati per i quali sia stato corrisposto un premio unico, la compagnia è chiamata a restituire la parte di premio pagato relativa al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria della polizza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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